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Bolzano, a settembre in vigore la riforma dell’urbanistica

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Entrerà in vigore nel prossimo mese di settembre il provvedimento della Provincia di Bolzano che riforma in maniera organica il settore dell’urbanistica in Alto Adige.

L’Assessore Elmar Pichler Rolle ha tratteggiato le linee-guida principali che circoscrivono la riforma: “Ci siamo dotati di strumenti di pianificazione che permettono uno sviluppo combinato con la tutela del suolo, che è un bene prezioso considerato che in Alto Adige gli insediamenti coprono solo il 6-7% del territorio”.

Tra le misure strutturali previste è presente la tematica della semplificazione delle procedure: ci saranno meno commissioni e più piccole e gli atti saranno resi tutti pubblici e accessibili ai cittadini. Per fare un esempio concreto, le tre commissioni attualmente previste dall’iter (urbanistica, forestale e tutela del paesaggio) saranno sostituite da un unico organismo per natura, paesaggio e sviluppo del territorio composto da 7 esperti dei vari settori e il sindaco interessato: una proposta di modifica del PUC passerà quindi dalla Giunta comunale direttamente all’unica commissione, la quale interverrà subito con il suo parere, mentre in parallelo i cittadini potranno presentare le loro osservazioni. Quando la proposta approderà in Consiglio comunale saranno pertanto già disponibili tutti gli atti e i pareri necessari per prendere una decisione sulla variante del PUC.

La riforma introdurrà anche nuovi e moderni strumenti di pianificazione per i Comuni, come il piano strategico di sviluppo sovra comunale il quale, nelle parole di Pichler Rolle, “consente di creare infrastrutture pubbliche per un utilizzo condiviso tra Comuni vicini, ad esempio un’area produttiva o una zona sportiva”.

Inoltre verrà aggiornato e precisato con attenzione anche lo strumento della convenzione urbanistica: si richiederanno una verifica sulla sussistenza dell’interesse pubblico, il convenzionamento di tutti gli alloggi risultanti da tale contratto, il possesso da almeno 5 anni del terreno oggetto del contratto da parte del proprietario.

Tutto il progetto di riforma è inscritto nel proposito di perseguire tre fondamentali obiettivi: rendere le procedure urbanistiche più semplici, più vicine al cittadino e sostenibili per lo sviluppo del territorio

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