Questo articolo è stato letto 6 volte

Calabria, al via le norme di attuazione del Quadro territoriale

calabria-al-via-le-norme-di-attuazione-del-quadro-territoriale.gif

“Anticipato nella sua sostanza dal documento preliminare, approvato dalla Giunta regionale il 30 giugno scorso, il Quadro territoriale regionale a valenza Paesaggistica ha un ruolo importante in quanto rappresenta l’occasione principale per elaborare idee guida e soluzioni di assetto del territorio regionale, con il coinvolgimento attivo delle rappresentanze delle collettività locali e con il contributo delle Province e dei principali soggetti istituzionali che, a vario titolo hanno responsabilità nel governo delle trasformazioni del territorio”.

È quanto afferma – in una nota- l’assessore all’Urbanistica Michelangelo Tripodi alla vigilia della presentazione delle norme tecniche di attuazione del Qtr/P che si svolgerà nella giornata di oggi.

Il Qtr/P, in corso di approvazione, rappresenta nei suoi contenuti una evoluzione delle Linee Guida approvate tre anni fa e conferma gli indirizzi per una nuova cultura di governo delle città e del territorio calabrese, riconducendole a quattro principi di fondo:

1)Coerenze multilivello:  il Qtr/P intende portare a coerenza le diverse previsioni di trasformazione del territorio nella prospettiva di “un piano, un territorio”.

Per questo scopo è fondato sul coinvolgimento attivo dei principali soggetti di governo del territorio, promuovendo la coerenza degli atti di pianificazione ai diversi livelli mediante il partenariato interistituzionale e la comune condivisione delle scelte più qualificanti per lo sviluppo sostenibile, coeso e competitivo del territorio calabrese;

2) Convergenze programmatiche: il Qtr/P persegue la convergenza delle strategie territoriali e paesaggistiche con quelle previste dalla programmazione economico-sociale ( in particolare il Por 2007-13), portando quel valore aggiunto che nasce appunto dalla complementarità tra azioni sulle città e sul territorio e azioni di sostegno all’economia e alla società;

3) Certezze della tutela: il QTR predispone una rigorosa disciplina di vincolo per le aree a rischio e per la conservazione dei paesaggi di maggior valore, conferendo certezza al sistema delle tutele in piena intesa con il ministero per i Beni e le Attività culturali;

4) Integrazione progressiva: per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi di governo complessivo del territorio regionale, il Qtr/P non può esaurirsi nella sua configurazione iniziale, quella che dovrà essere approvata nel corso dell’attuale legislatura. 

Il completamento definitivo del piano è fissato in tre anni a seguito dell’avvenuto perfezionamento, entro due anni, da parte di province e comuni dei dispositivi di conoscenza e disciplina dei territori e paesaggi di area vasta e locali, in coerenza con i criteri e i metodi enunciati dal QTR.

Il Quadro territoriale regionale a valenza Paesaggistica si caratterizza per alcune innovazioni che fanno evolvere il sistema di governo del territorio:

sostanziale convergenza tra previsioni di piano territoriale e atti della programmazione dello sviluppo regionale
progettualità delle previsioni del piano, che ha portato in particolare all’originale istituzione dei Laboratori di progetto come espressione della volontà di cooperazione interistituzionale su territori urbani considerati strategici ai fini dello sviluppo regionale;
– perfezionamento delle disposizioni di tutela dai rischi, con la introduzione di piani preventivi che intendono anticipare la eventuale fase della gestione dell’emergenza; 
applicazione dei principi di sostenibilità ambientale nella pianificazione urbana e territoriale, che ha comportato tra l’altro l’incentivazione delle forme di mobilità sostenibile e la significativa limitazione delle previsioni di crescita edilizia, secondo un procedimento che corresponsabilizza Regione, Province e Comuni nel comune impegno a contrastare il consumo sfrenato dei suoli e delle risorse paesaggistico-ambientali calabresi.

Alcune di queste innovazioni, per la loro complessità e portata amministrativa, non sono ancora state tradotte in una compiuta definizione normativa, ma verranno certamente approfondite nei tempi utili per la approvazione formale del Qtr.

La valenza paesaggistica del Quadro territoriale si compone di 58 articoli che disciplina sotto vari profili non solo la tutela del paesaggio ma anche la salvaguardia dal rischio idraulico franoso e costiero nella regione Calabria.

In attuazione del decreto legislativo 42/004 “Codice del paesaggio e dei beni culturali” e per una migliore lettura e conoscenza delle vocazioni paesaggistiche esistenti, il territorio calabrese è stato diviso in paesaggi regionali, i paesaggi di area vasta e ambiti locali di pianificazione. Q

ueste partizioni hanno la funzione di individuare caratteristiche omogenee di territori sulla base della presenza di fattori antropici culturali e naturalistici peculiari.

L’articolazione proposta tende dal generale al particolare a selezionare le parti del territorio calabrese sulle quali l’analisi conoscitiva permette una più dettagliata disciplina finalizzata a tutelare e valorizzare i valori paesaggistici riconosciuti.
All’interno di queste partizioni sono presenti alcuni beni che per le loro caratteristiche intrinseche richiedono una tutela “rafforzata” denominati, beni paesaggistici.

Fonte: www.regione.calabria.it

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>