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Catasto, imposte, rifiuti: i Comuni scendono in campo contro l’evasione fiscale

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Sette azioni già pronte, per realizzare un vero e proprio “Progetto per il Paese”, con i Comuni “protagonisti nella lotta all’evasione fiscale”.

Il progetto, realizzato dall’Anci, è stato presentato a Reggio Emilia dal segretario generale dell’Associazione, Angelo Rughetti, nel corso del convegno sul tema organizzato proprio dall’Anci.

Rughetti, nel corso del suo intervento, ha ricordato che “finalmente l’opinione pubblica ha intercettato il tema dell’evasione come prioritario, come un tema che incide sulla condizione economica e sul benessere di ognuno”.

In quest’ottica, spiega Rughetti, “la lotta per il contrasto all’evasione non può che riguardare innanzitutto i Comuni: è a livello locale, infatti, che si possono toccare con mano, e subito, i vantaggi sociali offerti dal contrasto dell’evasione”.

Ecco dunque le ragioni del “Progetto Paese” dell’Anci su questo tema, che ha un unico obiettivo finale: “Arrivare allo stesso coinvolgimento realizzato in Emilia-Romagna, dove il 93% della popolazione partecipa all’accertamento dei tributi”.

La prima azione proposta dall’Anci è quindi quella di “identificare un nuovo processo amministrativo e informatico per standardizzare le operazioni di segnalazione, favorendo anche i Comuni che hanno meno risorse”.

In ogni Comune, poi, l’Anci vorrebbe si realizzasse “un ampio database, contenente tutti i dati necessari per un controllo efficace: i Comuni, infatti, hanno già a disposizione  importanti banche dati che compongono l’anagrafe tributario locale: il catasto, le imposte, il consumo dei rifiuti”.

In terzo luogo, spiega Rughetti, “proponiamo la realizzazione di un piano di formazione nazionale per i dipendenti comunali responsabili degli uffici Tributi: l’attività di formazione, in questo senso, è già stata inaugurata dall’Ifel.

L’obiettivo è quello di diffondere le buone pratiche e i modelli già standardizzati che hanno fatto registrare i migliori risultati”.

L’Anci propone poi “un piano di assistenza tecnica per i Comuni sotto i 40 mila abitanti, che abbia il compito di creare una struttura tecnica intermedia altamente specializzata, alla quale verrà affidato il compito di controllo e segnalazione di eventuali casi di evasione. Tale struttura – spiega Rughetti – avrebbe il compito di disinnescare il rischio di un contatto troppo diretto, tipico delle piccole comunità, tra il soggetto accertatore e i contribuenti”. Questa struttura “è tra l’altro già pronta – spiega il segretario generale – ed è stata sperimentata in tre Comuni. Le risorse per realizzarla, inoltre, sono già presenti a bilancio dello Stato”.

Quinta azione: “Organizzare pattuglie miste tra Guardia di finanza e polizia locale per l’accertamento”. Sesta: “Una campagna di comunicazione, con slogan per radio e tv, che l’Anci sta già lanciando a livello nazionale e che i Comuni potranno utilizzare senza ulteriori spese”.

Infine il Progetto Paese dell’Anci contro l’evasione prevede “un piano di educazione civica nelle scuole medie e superiori, per spiegare il funzionamento dello Stato e rafforzare la consapevolezza presso le giovani generazioni dell’importanza del pagamento delle tasse per una maggiore efficienza dei servizi pubblici”.

L’azione, però, per essere efficace, “deve comprendere anche altri accorgimenti: le risorse recuperate – spiega Rughetti – devono essere esentate dai vincoli di finanza pubblica, in modo da poter essere effettivamente utilizzate per il miglioramento dei servizi.

In questo senso la devoluzione del 100% di queste somme ai Comuni – prosegue il segretario generale – dovrebbe essere messa a regime, in modo da dare ai Comuni stessi la possibilità di programmare interventi su base pluriennale”. Un accenno, infine, al sistema di riscossione dei tributi locali, a fronte del mancato coinvolgimento di Equitalia a partire da quest’anno:

“E’ importante – sostiene Rughetti – rivedere sia il sistema normativo che quello degli attori coinvolti, perché i Comuni devono poter contare sull’esistenza di un’unica ed efficiente cabina di regia”.

Fonte: Anci 

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