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Condono sì? Condono no?…la Terra dei cachi

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Sul sito del Governo è disponibile il comunicato che precisa che “Il governo non ha preso e non prende in considerazione ipotesi di condono. Indiscrezioni del genere a riguardo sono prive di fondamento e vengono escluse nel modo più totale”.

Sarà, ma negli ultimi giorni non si fa che parlare di condono, ne parlano i ministri e altri rappresentanti della maggioranza, ma anche imprese, professionisti, associazioni, costruttori e con toni, soprattutto questi ultimi, tutt’altro che positivi.

”La posizione del governo è quella di venerdì e non è cambiata: crediamo che il condono non sia inseribile nel provvedimento di legge su stabilità e sviluppo”.

Ad affermarlo è il sottosegretario all’Economia e Finanza, Luigi Casero, che spiega: ”Siamo contrari per il freno che metterebbe alla lotta all’evasione che stiamo facendo”. Una misura, in sostanza, che ”dà un messaggio negativo”.

E poi, rileva, la Ue non lo permetterebbe. “Le problematiche che bloccano la definizione di un provvedimento di condono fiscale – dice Casero – non sono etico-politiche ma meramente tecniche e legate al fatto che l’Unione Europea non permette un condono Iva.

Un condono non salvaguarderebbe gli importi di parte corrente e di lotta all’evasione fiscale inseriti nei provvedimenti di luglio e agosto”.

E a chi gli fa notare che il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto da Saint Vincent ha ventilato l’ipotesi, replica: ”C’è una nota di Palazzo Chigi. Cicchitto non è il governo”. Casero ha poi assicurato che il decreto legge sullo sviluppo sarà varato ”entro la fine di ottobre”.

Cicchitto però insiste. Sul condono, dice, “si sono concentrate polemiche che non ci intimidiscono affatto per cui non ritiriamo la questione”. “Ci ripromettiamo domani – aggiunge – di ritornare sui temi economici in forma più meditata. Oggi ci limitiamo ad osservare che invece di fare una discussione seria, senza tabù ideologici di alcun tipo su come il nostro Paese può di qui alla fine della legislatura misurarsi con il nodo decisivo dell’abbattimento del debito, si è sviluppata una discussione che si è incentrata soltanto sul problema del condono”.

“Noi – sottolinea – dobbiamo abbattere il debito dopo il decreto sviluppo e bisogna vedere a cosa dobbiamo ricorrere perché è il punto che ci condiziona più fortemente rispetto allo sviluppo dell’economia italiana.

Nel caso in cui non bastino le risorse che possono essere recuperate con interventi fiscali, con l’innalzamento dell’età pensionabile, con la vendita degli immobili io ed altri sosteniamo che non va esclusa a priori l’ipotesi del condono”. Tuttavia, conclude Cicchitto, “con Casero non c’è nessun problema”.

L’opposizione insorge. Il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, definisce Cicchitto ”killer della legalità e dell’equità sociale” e “anche il giochino della Lega, che ogni volta grida allo scandalo quando i cavalli sono già usciti dalla stalla, non incanta più nessuno. Sono bolliti, finiti, al capolinea”.

Per Stefano Fassina, responsabile Economia del Partito democratico, ”l’insistenza di Cicchitto a favore dell’ennesimo condono è un pessimo messaggio per la credibilità e l’affidabilità politica dell’Italia ma soprattutto umilia lavoratori e imprenditori che, nonostante la crisi, continuano a fare faticosamente il loro dovere”.

Ma a stretto giro Osvaldo Napoli, vice capogruppo del Pdl alla Camera, replica: “Il moralismo e il giustizialismo applicati all’economia, dopo che hanno fatto tanti danni in altri settori, rischiano di essere devastanti. E’ augurabile che gente come Fassina rimanga lontano dal governo in momenti così gravi e drammatici per il Paese”.

”Contro gli immorali che non pagano le tasse o che costruiscono abusivamente e deturpano le bellezze di questo paese, caro Napoli è veramente un onore essere definiti ‘moralisti’ – ribatte Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd – Come lo è essere definiti ‘giustizialisti’ perché si rispettano le leggi e non si cerca di far approvare norme cucite su misura che permettano di aggirarle”.

 Fonte: Adnkronos

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