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Edilizia abitativa in Basilicata

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L’assessore regionale alle Infrastrutture Opere pubbliche e Mobilità, Innocenzo Loguercio ha deciso di fare il punto sulle azioni messe in campo in ambito di edilizia abitativa dal Governo regionale e da tutti gli attori coinvolti negli anni tra il 2000 ed il 2008, in occasione della presentazione della prima Conferenza Regionale sulla “Casa”.

"Un esempio recente, sia di condivisione di programmi che di un nuovo orientamento politico – ha precisato l’assessore – , è sicuramente l’aver voluto privilegiare il recupero dei centri storici per riqualificarli e rivitalizzarli grazie all’ ultimo programma condiviso ed approvato dalla Giunta Regionale proposto dalla Ater Mt per circa 12,500 milioni euro".

Durante la conferenza è stata tracciata una sintesi delle principali attività svolte dall’Ater di Potenza tra il triennio 2007/ 2009 e quelle in cantiere per il triennio 2010/2012 sia per l’edilizia sovvenzionata che per quella agevolata.

Complessivamente i programmi di edilizia sovvenzionata e di edilizia agevolata fino al 2012 prevedono la realizzazione di circa 900 alloggi dei quali, 181 edilizia sovvenzionata e 36 edilizia agevolata sono stati già ultimati, mentre circa 100 alloggi sono in corso di ultimazione.

"Importante – prosegue – anche il lavoro di manutenzione degli alloggi che l’Ater ha decisamente incrementato e soprattutto importante rimane il forte intervento in campo sociale per i portatori di handicap. Un esempio è Bucaletto dove dei 100 alloggi è stata prevista una residenza protetta per disabili con tecnologie moderne e all’avanguardia".

Le principali attività in campo di edilizia abitative sono state esposte anche dall’Amministratore unico dell’Ater di Matera Angelo Sardone per il quale si prevedono 320 nuovi alloggi con una particolare attenzione alle nuove costruzioni per i disabili integrate con il tessuto circostante.

Inoltre importanti le iniziative di riqualificazione degli edifici con una programmazione di 5.700.000 euro per la costruzione di nuovi “cappotti” e 800 mila euro per la sostituzione delle vecchie caldaia con quelle di ultima generazione che contribuiscono anche ad un notevole risparmio per le famiglie.

Fonte: www.basilicatanet.it

 

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