Edilizia e lavori pubblici a Trento

A Rovereto e Baselga di Pinè 93 alloggi a canone sostenibile
San Giorgio di Rovereto, l’area dell’ex mangimificio Sav sempre a Rovereto e la ex scuola elementare di Faida a Baselga di Pinè: questi i luoghi e comuni d’intervento dove saranno realizzati 93 alloggi a canone sostenibile utilizzando, accanto a quelli provinciali per una quota del 30 per cento, i fondi stanziati dal governo nazionale con il decreto ministeriale 26 marzo 2008.

Gli interventi, che saranno tutti realizzati da Itea Spa, sono stati individuati dalla Giunta provinciale, che ha oggi approvato la relativa delibera firmata dall’assesore alle politiche sociali.

Il primo intervento prevede la realizzazione a San Giorgio, in via Unione, di un nuovo complesso con 27 alloggi, per una spesa prevista di 7.300.000 euro, per il quale è in corso il progetto definitivo. Si prevede che gli alloggi siano messi a disposizione nel 2013.

Il secondo intervento è inserito nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana dell’area dell’ex mangimificio SAV di Rovereto, in corso di acquisizione da parte di Itea Spa. In questo caso gli alloggi previsti sono 60, ai quali si aggiungono alcuni uffici e spazi commerciali. La spesa prevista è di 22 milioni di euro. I nuovi alloggi saranno disponibili entro il 2014.

Il terzo intervento riguarda infine 6 alloggi che saranno ricavati attraverso la ristrutturazione con ampliamento e trasformazione d’uso dell’edificio della ex scuola elementare di Faida, nel comune di Baselga di Pinè, per il quale è già completato il progetto esecutivo. La spesa prevista è di 1.670.000 euro. Gli alloggi saranno pronti nel 2012.
*****

Lavori pubblici, fino a 1 milione di spesa non servono pareri consultivi 
Così come previsto dalla recente legge provinciale del 3 aprile scorso in materia di “Norme di semplificazione e anticongiunturali di accompagnamento alla manovra finanziaria provinciale di assestamento per l’anno 2009”, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti la giunta provinciale ha oggi deliberato di accogliere la proposta del Consiglio delle autonomie locali di aumentare ad un milione di euro la soglia di valore dell’importo dei progetti di opere pubbliche per i quali non è richiesto il parere degli organi consultivi previsti dalla legge provinciale n. 26 del 1993.

Il provvedimento deciso oggi rientra in quanto previsto dalla legge provinciale del 3 aprile 2009 “Norme di semplificazione e anticongiunturali di accompagnamento alla manovra finanziaria provinciale di assestamento per l’anno 2009”, laddove è ammessa la possibilità per la giunta provinciale, previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali, di aumentare per specifiche categorie o tipologie di opere pubbliche l’importo dei progetti per il quale non è richiesto il parere consultivo degli organi consultivi previsti dalla legge provinciale n. 26 del 1993.

L’aumento della soglia deciso oggi – sulla base di quanto evidenziato dal Consiglio delle Autonomie – risponde alla necessità di semplificare e di accelerare la procedura di approvazione del progetto di un’opera pubblica, che di frequente comporta un impegno di spesa tra i 500mila e il milione di euro.

A questo riguardo la Provincia autonoma di Trento sta predisponendo quanto necessario per rendere operativa quanto prima la struttura provinciale preposta alla gestione di questo istituto di semplificazione, in modo da assicurare fin dall’immediato futuro un reale sostegno a tutte le amministrazioni aggiudicatrici, e in primo luogo ai Comuni, qualora ritengano opportuno avvalersene, in modo da accelerare le procedure per l’approvazione e l’esecuzione dei progetti di lavori pubblici, rientrando quindi nelle finalità della manovra provinciale anticongiunturale.

 Fonte: www.provincia.tn.it

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico