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Edilizia, il Governo impugna le leggi di Liguria e Puglia

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Nella seduta di venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale di alcune leggi regionali.

Tra questi:
– la legge della Regione Liguria n. 3 del 04 febbraio 2013 “Modifiche alla legge regionale 6 giugno 2008, n. 16 (Disciplina dell’attività edilizia) e alla legge regionale 5 aprile 2012, n. 10 (Disciplina per l’esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico)in quanto alcune disposizioni in materia di edilizia si pongono in contrasto sia con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di “governo del territorio”, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione, sia con le norme del Codice per i beni culturali (d.lgs. n. 42/2004), in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione;

– la legge della Regione Puglia n. 6 del 05 febbraio 2013, “ Modifiche e integrazioni all’articolo 5 della legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale), modificata e integrata dalla legge regionale 1° agosto 2011, n. 21 e all’articolo 4 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 23” in quanto alcune disposizioni in materia di costruzioni in zone sismiche contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale nelle materie “governo del territorio” e “protezione civile, con conseguente violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

Fonte: Governo.it

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