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Edilizia, iter burocratici più snelli a Reggio Emilia

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Innovare la gestione dei processi amministrativi e garantire maggiore trasparenza degli atti della pubblica amministrazione: sono questi gli obiettivi al centro del protocollo d’intesa siglato oggi a Reggio Emilia dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Reggio Emilia per dare vita a un programma di interventi che, attraverso le nuove tecnologie, consentono la dematerializzazione dei processi (ovvero l’eliminazione della carta) e la certificazione di tutte le pratiche.

Si tratta di un’importante passo avanti, che Regione e Comune di Reggio come capofila intraprendono, rispetto agli obiettivi indicati dall’Unione europea sui temi della semplificazione e della trasparenza.
L’accordo consentirà non solo di migliorare lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni e tra pubbliche amministrazioni e imprese, ma, ad esempio, anche di operare maggiori controlli su appalti, contratti e su tutta la filiera imprenditoriale in campo edile sia in ambito pubblico che privato.

E in questo senso il protocollo diviene un utilissimo strumento per contrastare l’infiltrazione di organizzazioni criminali nell’economia locale poiché prevede la creazione di sinergie tra le banche dati dei diversi soggetti istituzionali operanti sul territorio.

Il documento si pone infatti in linea con il recente protocollo d’intesa in tema di lotta alla criminalità mafiosa firmato lo scorso marzo tra Prefetture e Ministro dell’Interno.

Tra le azioni previste dal protocollo firmato oggi, anche lo sviluppo di un percorso formativo rivolto alle imprese e ai professionisti che operano nel settore dell’edilizia pubblica e privata per l’alfabetizzazione rispetto agli strumenti informatici offerti, in un’ottica di servizio al mondo imprenditoriale.

Obiettivo, quindi, del protocollo quadro d’intesa è incrementare l’accessibilità dei sistemi di e-government, con conseguente estensione al mondo imprenditoriale della conoscenza del codice dell’amministrazione digitale e degli strumenti informatici, al fine facilitare le relazioni amministrative con le imprese e i cittadini, contribuendo così alla riduzione degli oneri burocratici e alla semplificazione amministrativa, nel rispetto degli obblighi di trasparenza.

Il Comune di Reggio Emilia è stato scelto come capofila di questa sperimentazione che coinvolgerà nei prossimi mesi le varie amministrazioni pubbliche della regione per essersi distinto nel campo della semplificazione e dematerializzazione dei processi di gara anticipando gli indirizzi recentemente fissati dall’Unione europea che chiede la completa digitalizzazione dei processi della pubblica amministrazione entro il 2016.

Reggio ha infatti adottato con successo il progetto per l’eliminazione dei supporti cartacei “Gare senza carta”, premiato dal Ministero della Pubblica amministrazione come pratica eccellente per l’innovazione del settore pubblico.

Tra gli strumenti adottati a Reggio anche il sistema di dematerializzazione del Durc, che si affianca al progetto regionale Repac (Registrazione delle presenze autorizzate nel cantiere) per il controllo degli operatori del settore edile e costituisce un ottimo strumento per la difesa della legalità e della professionalità di imprese e lavoratori, anche in collaborazione con il sistema informativo “Sitar” (Sistema informativo telematico appalti Regione Emilia-Romagna) dell’Osservatorio regionale dei contratti pubblici.

In regione è già operativo inoltre il sistema informatico di dematerializzazione della notifica preliminare e del modello Istat “Si.Co” (Sistema informativo).

«Occorre – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli che ha sottoscritto l’accordo insieme al sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio – diffondere una cultura della legalità. L’introduzione di strumenti come quelli contenuti nel protocollo siglato oggi, consente maggiori controlli nel campo dell’edilizia e degli appalti. Dobbiamo alzare l’asticella della responsabilità collettiva su questi temi». 

Il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio ha evidenziato che «dalla sperimentazione dei territori possono nascere buone pratiche e il Protocollo che firmiamo oggi lo dimostra – ha detto– Il Comune di Reggio e la Regione Emilia Romagna sono in prima fila per l’innovazione della pubblica amministrazione e la digitalizzazione dei processi, azioni che, secondo Confindustria digitale, potrebbero produrre risparmi per 50 miliardi di euro sul territorio nazionale.

«Il protocollo non produrrà tuttavia solo risparmi e maggior efficienza – ha proseguito Delrio – perché è un utilissimo strumento per contrastare l’infiltrazione di organizzazioni criminali nell’economia locale in quanto prevede la creazione di sinergie tra le banche dati dei diversi soggetti istituzionali operanti sul territorio e quindi maggiori controlli».

Fonte: Regione Emilia Romagna

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