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Edilizia pubblica a Bolzano

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Quattro dei sette Comuni altoatesini con oltre 10.000 abitanti, ovvero Bolzano, Laives, Merano e Lana, e 14 di quelli con meno di 10.000 abitanti hanno indirizzato all’assessore provinciale all’edilizia abitativa Christian Tommasini entro il termine stabilito del 4 maggio la richiesta di aderire al programma straordinario di costruzione di 1.000 alloggi da dare in locazione al canone provinciale a cittadini del cosiddetto ceto medio (reddito compreso tra i 20.000 ed i 50.000 Euro) approvato dalla Giunta provinciale nei mesi scorsi.

Il programma prevede la realizzazione di 700 alloggi per i comuni maggiori (con oltre 10.000 abitanti) ovvero 330 per Bolzano, 120 per Merano, 66 per Bressanone, 54 per Laives, 49 per Brunico, 45 per Appiano e 36 per Lana e di altri 300 alloggi nei rimanenti comuni minori (con meno di 10.000 abitanti).

I Comuni possono stabilire se costruire in proprio o delegare l’Istituto provinciale per l’edilizia sociale IPES, o enti senza scopo di lucro creati a tal fine. Tenendo presenti le esigenze territoriali, se destinare gli alloggi esclusivamente alla locazione o se questi dopo 10 anni di locazione possano essere ceduti in proprietà ai conduttori ed anche privilegiare un preciso target di utenti.

Per il programma edilizio triennale la Provincia ha preventivato stanziamenti di 14 milioni di Euro all’anno per gli anni 2009, 2010 e 2011 al fine di concedere agli enti costruttori i contributi a fondo perduto previsti dalla legge provinciale sull’edilizia abitativa agevolata, previa sottoscrizione di un’apposita convenzione con la Ripartizione edilizia abitativa della Provincia.

Il primo a farsi avanti fra i Comuni con oltre 10.000 abitanti è stato il Comune di Bolzano che ha presentato la richiesta relativa alla costruzione in proprio di 91 alloggi nel lotto C2 nel nuovo quartiere Casanova in zona Bivio da destinare all’affitto a lungo termine.

A questi alloggi vanno ad aggiungersi quelli che la Provincia intende ricavare dall’ex edificio dei Telefoni di Stato, di sua proprietà,

ll Comune di Laives ha presentato domanda per la realizzazione di una cinquantina di alloggi di cui una trentina dovrebbero essere costruiti a cura dell’IPES nella zona denominata “Toggenburg 1”. Strutturati con metrature comprese fra i 60 e 70 metri quadri e tipologia di risparmio energetico CasaClima B, dovrebbero essere destinati a piccoli nuclei familiari composti da tre o quattro persone.

Il Comune di Merano ha chiesto di aderire al programma edilizio per il ceto medio proponendo la realizzazione di tutti e 120 gli alloggi previsti nel territorio di sua competenza. Tutti gli alloggi, che saranno realizzati a cura dell’IPES saranno destinati all’acquisto da parte dei locatari dopo il previsto periodo massimo di dieci anni di locazione. Le dislocazioni per la costruzione delle abitazioni saranno definite in sede di stipula dell’apposita convenzione.

Anche il Comune di Lana ha chiesto di poter realizzare tutti e 36 gli alloggi ad esso riservati dal programma straordinario. Non è ancora stato stabilito se sarà lo stesso Comune ad occuparsi della costruzione o se essa sarà demandata all’IPES.

Tra i Comuni minori hanno presentato richiesta di costruzione di alloggi per il ceto medio i Comuni di Egna, Caldaro, Lagundo, Genesio, Marlengo, Ortisei, Trodena, San Leonardo in Passiria, Magrè all’Adige, Racines, Laces, Terento, Vandoies e Marebbe.

Il Comune di Egna intende far realizzare all’IPES venti alloggi nella zona di espansione denominata “Laage Nord” ed in altre zone del territorio comunale.

Il Comune di Caldaro ha presentato la richiesta di far realizzare all’IPES undici alloggi da destinare all’acquisto dopo i dieci anni di locazione previsti.

Nei prossimi giorni saranno avviate ulteriori consultazioni con i singoli Comuni per definire i dettagli utili al fine della stipula delle relative convenzioni corredate di piano finanziario.

Fonte: www.provincia.bz.it

 

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