Edilizia: trasferimenti di immobili nell`ambito di piani urbanistici

In considerazione della rilevanza del tema della fiscalita` urbanistica per le imprese associate, l`ANCE ha provveduto ad aggiornare la Guida alle agevolazioni fiscali per i trasferimenti di immobili nell`ambito di piani urbanistici.

In particolare, il vademecum contiene un`analisi dettagliata dei regimi fiscali agevolati applicabili per i trasferimenti di immobili diretti all`attuazione di:

1)piani urbanistici particolareggiati
Con riferimento a tali trasferimenti di aree, nella Guida sono riportate le diverse disposizioni succedutesi nel corso degli anni.

Infatti, dal 1° gennaio 2001 al 3 luglio 2006, per tutti i piani urbanistici particolareggiati, comunque denominati, sono state applicate l`imposta di registro pari all`1% e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (art.33, comma 3, legge 388/2000, e successive modificazioni).

Dal 1° gennaio 2008, invece, tale regime e` stato abrogato e, dalla medesima data, per i soli piani di edilizia residenziale, e` stata prevista l`applicazione delle imposte di registro ed ipo-catastali nella misura complessiva pari al 5% (art.1, commi 25-28, legge 244/2007);

2) piani di recupero
Per tali trasferimenti, l`imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa, pari a 168 euro ciascuna (art.5 legge 168/1982);

3)piani di lottizzazione di iniziativa pubblica (art.20 legge 10/1977), piani di edilizia residenziale pubblica, piani per insediamenti produttivi (art.32, comma 2, D.P.R. 601/1973).

Tali trasferimenti beneficiano dell`imposta di registro in misura fissa e dell`esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale.

Infine, l`appendice alla guida contiene i riferimenti normativi relativi ai diversi regimi fiscali connessi ai citati trasferimenti di immobili, i chiarimenti forniti dall`Agenzia delle Entrate, ed alcuni pronunciamenti giurisprudenziali di interesse.

L`ANCE ha intrapreso opportune iniziative affinche` si possa pervenire ad una revisione della normativa in materia, mediante:
– il ritorno ad aliquote piu` prossime allo zero (anziche` il prelievo complessivo del 5%);
– il prolungamento a 10 anni del termine di ultimazione dei lavori;
– il riconoscimento del carattere oggettivo dell`agevolazione, prevedendo la non decadenza dai benefici fiscali nell`ipotesi di trasferimento delle aree prima del completamento dell`intervento, sempre a condizione che i lavori siano ultimati entro i termini previsti per l`attuazione dell`intervento medesimo.

Guida alle agevolazioni fiscali per i trasferimenti di immobili nell`ambito di piani urbanistici

Fonte: Ance

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