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Emilia Romagna, riaperto il Fondo Energia

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Si sono riaperti ieri in Emilia Romagna i termini per accedere al Fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy da parte delle piccole e medie imprese in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007: erano stati  59 i progetti presentati dalle imprese nella precedente “call”, per una complessiva attivazione di 14 milioni di euro di investimenti volta al risparmio dell’equivalente di 6600 tonnellate di petrolio, evitando l’emissione in atmosfera di circa 21200 tonnellate di anidride carbonica ogni anno.  

Misure per il miglioramento dell’efficienza energetica delle imprese, sviluppo delle fonti rinnovabili e creazione di beni e servizi destinati a tali finalità: erano state queste le tematiche maggiormente affrontate dai progetti presentati nella fase precedente: prevalenti erano risultati gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici, pari a circa il 25% del totale, e per l’efficientamento energetico dell’impresa (circa un progetto su cinque). Molto feconde nel presentare progetti sono state le province di Bologna (17 progetti) e quella di Ravenna (12).

Finanziato dal Programma Fesr con 9,5 milioni di euro a valere sull’Asse 3 (“Qualificazione energetico-ambientale e sviluppo sostenibile”), il fondo aperto ieri dispone di un plafond iniziale di risorse pari a 24 milioni di euro e concede finanziamenti agevolati con provvista mista, della durata massima di 4 anni, nella misura minima di 75mila euro e nella misura massima di 300mila euro per progetto.

“Da anni la Regione Emilia Romagna ha individuato nella green economy la chiave di volta per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva – afferma l’Assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli -, in questo senso, il fondo energia rappresenta un importante banco di prova sia per la capacità delle politiche pubbliche di dare risposte, con strumenti finanziari innovativi, al problema del credito per le imprese, sia per le imprese stesse, che stanno dimostrando la propria capacità di guardare oltre la crisi e di investire sul futuro”.

Al fondo energia possono fare ricorso le piccole e medie imprese operanti nel settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona con localizzazione produttiva in Emilia Romagna. Informazioni e modulistica utile su http://fesr.regione.emilia-romagna.it e su www.fondoenergia.eu.

Fonte Regione Emilia Romagna

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