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End of waste: il quadro normativo attuale alla luce del Decreto Sbloccacantieri

End of waste

di PAOLO COSTANTINO

Dopo quasi un anno e mezzo di distanza dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 1229/2018 una recente modifica legislativa ha (forse) messo la parola fine sull’affaire end of waste. Nella sentenza, infatti, i giudici di Palazzo Spada hanno negato la possibilità per le Regioni (o Province delegate) di stabilire – nell’ambito del procedimento d’autorizzazione di impianti di gestione rifiuti – i criteri end of waste per specifici oggetti/sostanze sulle quali non siano ancora stati emanati regolamenti europei e/o decreti ministeriali (come previsto dall’art. 184-ter, d.lgs. 152/2006). Tale facoltà sarebbe negata perché andrebbe a violare la competenza legislativa esclusiva statale in materia ambientale di cui all’art. 117, comma 2, lett. s), Cost. La pronuncia ha, pertanto, di fatto bloccato ogni possibilità per le amministrazioni di decidere caso per caso quando un operatore possa usufruire delle condizioni di favore costituite dalla disciplina end of waste

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