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Gli obblighi antiriciclaggio nelle Pubbliche Amministrazioni

Gli obblighi antiriciclaggio nelle Pubbliche Amministrazioni

di ERIC FALZONE (AML Compliance Advisor – Partner EUCS)

Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che ha recepito la quarta Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva UE/2015/849) modificando il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, la Pubblica Amministrazione ha assunto un ruolo primario e attivo nella lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.

L’art. 10 del d.lgs. 231/2007 ha, infatti, esteso alcuni degli obblighi previsti per gli altri destinatari della normativa antiriciclaggio, anche agli Uffici delle Pubbliche Amministrazioni responsabili dei seguenti procedimenti amministravi:

• autorizzazioni e concessioni

• affidamento di lavori, forniture e servizi

• sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici

Il suddetto elenco non è tassativo, ma può essere ampliato discrezionalmente dal Comitato di Sicurezza Finanziaria sulla base dei risultati periodici dell’analisi nazionale del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Sulla base della nuova formulazione del d.lgs. n. 231/2007, le Pubbliche Amministrazioni risultato investite dei seguenti obblighi antiriciclaggio:

• adozione di procedure interne per la valutazione periodica e sistematica dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo

• definizione e implementazione di idonee misure di sicurezza per abbassare al minimo i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo

• adozione di procedure interne per la rilevazione di operazioni sospette sulla base di specifici indicatori di anomalia

• adozione di procedure interne per la comunicazione di operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF)

• formazione continua del personale in materia di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

I suddetti obblighi antiriciclaggio si applicano, oltre che alla Pubblica Amministrazione ex art. 1 co. 2, del d.lgs. n. 165/20011, anche alle seguenti categorie di soggetti:

• Enti pubblici nazionali

• società partecipate dalle Amministrazioni Pubbliche e loro controllate

• Enti e società preposti alla riscossione di tributi nazionali e locali.

In caso di violazione degli obblighi antiriciclaggio, è prevista per i dirigenti una sanzione amministrativa fino all’80% della propria retribuzione periodica, oltre alla responsabilità penale in caso di partecipazione ad attività riconducibili al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo o a condotte di tipo associativo o altresì qualificabili come aiuto, istigazione, consiglio o agevolazione alla commissione di reati di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

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FORMAZIONE

Gli obblighi antiriciclaggio nella Pubblica Amministrazione
Bologna, 11 giugno 2019 (Docente Erik Falzone)

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