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Grandi opere: in arrivo due fondi ad hoc

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In pole position il Fondo rotativo per le infrastrutture strategiche (Fris): concedera` finanziamenti agevolati che andranno a sostituire del tutto o in parte il fondo perduto dello Stato. E` pronto per il decollo con 6 miliardi di dote aumentabili a 12. In gestazione invece il Fondo di garanzia opere pubbliche (Fgop): avviato forse con 1 miliardo servira` a coprire il rischio di liquidita` e il valore finale del progetto a favore del soggetto aggiudicatore.

La Cassa attingera’ i fondi dal risparmio postale e coprira` il rischio con capitale proprio. «Il finanziamento agevolato e` una importante leva finanziaria soprattutto per far decollare le opere realizzabili con la finanza di progetto, quelle che generano flussi di cassa», ha spiegato ieri il direttore generale della Cdp Antonino Turicchi che oggi a Roma, assieme al presidente Alfonso Iozzo presentera` alla comunita` finanziaria italiana e internazionale i due nuovi strumenti. Il Fris replica una formula collaudata gia` da qualche anno dalla Cassa con il Fondo rotativo per le imprese. Sostituire il sostegno a fondo perduto dello Stato (che per Eurostat oramai e` debito) con un prestito agevolato Cdp riduce il peso dell`equity per incrementare quello del debito ma al tempo stesso abbassa notevolmente il costo dell`operazione, aumentandone il rendimento. Il Fris non incide sul debito dello Stato.
Questo finanziamento Cdp potra` essere concesso alle seguenti condizioni: il prestito bancario e quello agevolato dovranno avere pari durata, stesse garanzie e importo (50%). Tra le opere potenziali candidate al Fris la Pedemontana Lombarda, il Tunnel di Genova, tratti di metropolitana di Milano o Bologna. In quanto al Fondo di garanzia, la novita` e` talmente dirompente che la Cdp intende affinare il tiro, prima dell`avvio, con un confronto con gli operatori: questo fondo intende garantire il valore terminale del progetto, ha puntualizzato Turicchi, per renderlo piu` finanziabile. La Cdp si accolla il rischio e quindi mette capitale proprio.

Fonte: Il Sole 24 Ore
www.ance.it

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