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Grandi Opere

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Il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ha inaugurato mercoledì scorso a Torino la terza fase dei lavori dell`Osservatorio sulla nuova linea ferroviaria, «la fase – ha assicurato il ministro – della progettazione», per arrivare all`inizio dei lavori nel 2013.

Non tutti gli ostacoli sono stati superati e alcuni sindaci della Val Susa restano contrari e annunciano di non voler partecipare ai lavori dell`Osservatorio. In realta` – come ha ricordato il presidente dell`Osservatorio, Mario Virano – solo il Comune di Avigliana si e` aggiunto ai dissidenti. E alcuni dei Comuni contrari non sono attraversati dalla linea.

Ma l`Osservatorio prosegue la sua marcia verso una progettazione che, per la prima volta in Italia, terra` conto preliminarmente delle indicazioni fornite dal territorio. Indicazioni che varranno sia sulla parte italiana della tratta internazionale, in accordo con Ltf, sia per la tratta di competenza nazionale. Dunque anche Rfi dovra` uniformarsi.

Lo ha ribadito Matteoli, in relazione alle polemiche sull`atteggiamento di Rfi in questi anni di discussioni in Val Susa, con progetti e tracciati giudicati inaccettabili da tutti.

«Se Rfi – ha precisato il ministro – ha dato l`impressione di non collaborare, bisognera` chiarire che le linee politiche le decide il Governo e che Rfi dovra` collaborare per consentire di rispettare i tempi».

Tra l`altro il Governo ha messo a disposizione 300 milioni per potenziare il nodo ferroviario di Torino, uno dei problemi prioritari da risolvere secondo le indicazioni dei sindaci e dell`Osservatorio. A dimostrazione che il lavoro congiunto e` utile mentre i sindaci che diserteranno il tavolo rischiano di non poter incidere sugli interventi a favore del proprio territorio.

Fonti: www.ance.it e Il Sole 24 Ore

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