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IMU, disponibile la Circolare MEF

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E’ stata pubblicata sul sito del MEF nella tarda serata del 18 maggio la Circolare n. 3/DF che chiarisce tutti gli aspetti relativi all’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU).

In particolare, la circolare precisa quali sono le modalità di calcolo dell’IMU, comprese le detrazioni; individua le categorie di soggetti ai quali si applica l’imposta e chiarisce le modalità di applicazione delle agevolazioni per categorie particolari di fabbricato (es. fabbricati rurali) o terreno (es. terreni agricoli).

Sul sito www.finanze.gov.it sono pubblicate la circolare ministeriale e alcune slides con esempi pratici e chiarimenti.

Il Tesoro conta di incassare a giugno i primi 10 miliardi dei 21 complessivi attesi dall’Imu e quindi di non dover rimettere mano alle aliquote per il saldo di metà dicembre.

Lo spiega il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, che conferma anche che l’impatto della nuova imposta municipale unica, la riedizione dell’Ici, sarà modesta: mediamente 200 euro a famiglia.

Chiaro è che, come nella poesia di Trilussa sulla statistica spiegata con il ‘pollo’ (statisticamente ne tocca uno a testa, ma se uno non lo mangia vorrà dire che un altro ne mangerà due, ndr) 

E qualcuno pagherà molto, altri molto meno, dipende anche dall’estrema varietà delle rendite catastali sul territorio italiano.

Per questo, per ragioni soprattutto di equità, Ceriani ritiene che si debba “avviare assolutamente la riforma del catasto fabbricati” anche perché “dall’aumento delle rendite emergerà che si amplieranno le sperequazioni”.

Comunque rivedere le aliquote a dicembre “é un’ipotesi che preferisco non considerare – dice Ceriani – perché verremmo criticati moltissimo sia se le abbassiamo, sia se le alziamo. Ci accuserebbero di voler prendere troppo”.

Ma Cgil, Cisl e Uil partono comunque all’attacco e chiedono di aumentare di 400 euro le detrazioni per redditi da lavoro e pensione entro 55mila euro e abolire l’Imu su prime case non di pregio per famiglie con un solo immobile.

Ma secondo il Tesoro l’impatto non sarà così dirompente e dal punto di vista degli adempimenti “non ci sarà niente di sconvolgente – dice Ceriani – si figuri – aggiunge – che io ho a che fare con tre case…”.

E i problemi dei Comuni e degli imprenditori agricoli sono diversi da come prospettati.

Ad esempio per quanto riguarda i comuni che lamentano meno entrate con l’Imu Ceriani spiega: nel passaggio dall’Ici all’Imu i Comuni ci ‘guadagneranno’ 3 miliardi.

Le minori risorse lamentate dai comuni dipendono dall’effetto delle manovre di correzione dei conti e quindi dai tagli ai trasferimenti.

E l’ammanco lamentato dai comuni? “L’attendibilità del dato è assolutamente dubbia”, replica il sottosegretario.

Inoltre la quota di Imu che andrà allo Stato (9 miliardi sui 21 previsti) “é molto simile come importo al fondo di riequilibrio dello stesso Stato per Comuni e Province”.

Quindi questi 9 miliardi “servono proprio a finanziare lo stesso comparto. Sono cifre molto vicine”.

Ma l’Anci contrattacca: il governo “non deve stupirsi”, dice il presidente Graziano Delrio ribadendo “di non essere d’accordo con il governo. Ma questo è un dibattito che è ormai in corso da mesi. Speriamo di sbagliarci”.

Per gli ‘agricoli’ invece Ceriani spiega che la quota di Imu che deriverà dall’imposizione sugli immobili agricoli sarà di “circa 135 milioni su scala nazionale rispetto a una manovra complessiva di 20 miliardi.

In ogni caso vedremo. Non c’é naturalmente nessun intento persecutorio. Il Governo è pronto a venire incontro a eventuali esigenze di riequilibrio”. Ma sottolinea il sottosegretario replicando a chi accusa il Tesoro di diffondere cifre poco attendibili: “Noi le nostre stime le abbiamo fatte nel modo migliore possibile”.

Fonte: Ansa

Per maggiori informazioni vai allo Speciale IMU

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