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Infrastrutture e edilizia in Lombardia

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Expo 2015, presentato il piano d’azione
All’indomani della costituzione ufficiale della società Expo Milano 2015, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è intervenuto all’Assemblea generale del BIE, Bureau International des Expositions.

Formigoni ha spiegato che "il governo della Lombardia sta lavorando ad un percorso di avvicinamento all’evento del 2015 che sia nel segno del coinvolgimento e della reciprocità".

La Regione sta mettendo in campo questa azione soprattutto attraverso due strumenti: il "Tavolo Lombardia" per la realizzazione degli interventi regionali e sovraregionali collegati a Expo 2015 (che opera a pieno regime dal 30 ottobre con la partecipazione di tutti i livelli istituzionali) e l’Accordo istituzionale di programma, che facilita il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati di tutta la Regione e offre certezze sui tempi di realizzazione delle infrastrutture.

LE INFRASTRUTTURE
Si tratta nel complesso di 65 interventi per quasi 25 miliardi: 13 opere cosiddette essenziali, cioè immediatamente legate al sito espositivo (1,8 miliardi), 17 "connesse", strade e ferrovie previste dal dossier di candidatura (11,6 miliardi), e 35 opere integrative, non previste dal dossier ma necessarie per la mobilità regionale (11,3 miliardi).

I PROGETTI DI SVILUPPO
Il presidente lombardo ha fatto riferimento in particolare a 6 linee di azione, tutte orientate a una collaborazione su scala mondiale: valorizzazione del turismo e dell’offerta culturale; sicurezza idrogeologica; valorizzazione del sistema rurale e agro-alimentare; sicurezza e tracciabilità degli alimenti e educazione alimentare; solidarietà alimentare […] infine formazione del capitale umano, ad esempio delle professionalità necessarie per la realizzazione di Expo 2015.

UN GRANDE PORTALE
Formigoni ha anche annunciato che presto lancerà un programma di lavoro comune a tutte le Regioni italiane, "per mettere in moto risorse, opportunità e occasioni per tutto il nostro Paese e dilatare l’offerta a tutti i Paesi che si coinvolgeranno con Milano Expo 2015", anche "costruendo una sorta di grande portale che renda sempre più facile il coinvolgimento su scala nazionale e internazionale con tutte le realtà e progettualità del nostro territorio".
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Edilizia residenziale pubblica: bilancio di missione sociale delle Aler
Una maggior condivisione delle finalità,dei risultati e un nuovo modo di rapportarsi con gli inquilini. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi dei Bilanci di Missione Sociale delle Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale Pubblica, presentati dall’assessore regionale alla Casa e Opere Pubbliche,Mario Scotti.

Ciascuna delle 12 Aler lombarde ha descritto la propria identità aziendale (alloggi di proprietà, case in progettazione e canoni), la dimensione sociale (alloggi suddivisi per tipologie di locatari, ad esempio pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, disoccupati, età degli stessi, occupazioni abusive e altro), i collaboratori (dipendenti suddivisi per età e ore di formazione suddiviso per livelli).

Hanno trovato spazio anche i rapporti con la pubblica amministrazione (imposte, tasse), con la collettività, con l’ambiente naturale (costi e consumi per l’utilizzo di risorse naturali, tipologia di emissioni e di
combustibile impiegato), i fornitori e i finanziatori.
L’ultimo capitolo illustra la dimensione economica dell’azienda.

"Questo tipo di bilancio – ha spiegato Scotti – è uno strumento innovativo. E’ la prima volta che in Italia viene realizzato e risponde all’esigenza posta da Regione Lombardia di dotarsi di un vero e proprio
strumento di governance, capace di misurare il grado di risposta ai bisogni sociali dei cittadini, veri destinatari delle politiche istituzionali".

Fonte: www.regione.lombardia.it

 

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