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Infrastrutture e energia a Bolzano

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Circonvallazione di Ora, meno traffico in paese con tunnel e rotatorie
Due tunnel lunghi circa un chilometro e un nuovo incrocio per la Val di Fiemme. Grazie a questi interventi, i paesi di Ora ed Egna potranno essere sgravati dal peso del traffico di transito. I dettagli architettonico-paesaggistici della nuova circonvallazione sono stati illustrati alla popolazione nel corso di una serata informativa.

"L’obiettivo di sgravare i paesi dal peso del traffico di transito – ha sottolineato il direttore del Dipartimento lavori pubblici Josef March – si può raggiungere costruendo circonvallazioni efficienti da un punto di vista tecnico e della viabilità, ma che abbiano anche un occhio di riguardo per il contesto architettonico e paesaggistico in cui si inseriscono".

Una volta terminata, la circonvallazione di Ora punta proprio a conciliare queste due esigenze. Dal punto di vista squisitamente tecnico, le opere più importanti sono rappresentate da due tunnel lunghi circa un chilometro: il primo, denominato "Castelfeder", è praticamente terminato e dovrebbe essere aperto al traffico in novembre. I lavori per il secondo ("San Daniele") inizieranno invece nei prossimi mesi, e dovrebbero concludersi nel 2012.

Nel tratto compreso tra le due gallerie verrà inoltre rivoluzionato l’incrocio con la statale di Passo San Lugano: il traffico proveniente dalla Val di Fiemme, infatti, verrà convogliato direttamente verso l’autostrada, in modo da evitare l’attraversamento dei centri abitati.

"Nel realizzare la nuova circonvallazione di Ora – ha assicurato March – ci impegneremo a curare in maniera ottimale la pianificazione, soprattutto per quanto riguarda marciapiedi, percorsi pedonali e ciclabili. Il tutto per consentire un concreto miglioramento della qualità di vita degli abitanti". Per l’esecuzione del progetto, la Provincia conta di investire una cifra leggermente superiore ai 67 milioni di euro.
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Da Bruxelles via libera agli incentivi per i distributori di metano
Anche l’Unione Europea ha dato parere positivo agli incentivi economici della Provincia che prevedono un finanziamento del 70% degli investimenti per la realizzazione di distributori di metano. La conferma è arrivata direttamente dalla Commissione europea, che ha inviato una lettera all’Ufficio provinciale commercio e servizi.

"Con questo provvedimento – commenta l’assessore provinciale alle finanze – che ora ha ricevuto anche l’ok da Bruxelles, puntiamo ad ampliare la rete di distribuzione del metano, che attualmente non risponde alle crescenti esigenze del mercato".

La delibera approvata nei mesi scorsi dalla giunta provinciale prevede contributi in conto capitale fino al 70% delle spese riconosciute ammissibili per i primi due impianti a livello di comprensorio e del 40% per i tre successivi impianti. L’investimento massimo ammesso è di 500mila euro. Un incentivo del 70% viene fornito anche per l’adeguamento tecnico di impianti di distribuzione di gas metano al fine di accorciare i tempi del rifornimento.

L’Ue, con il suo benestare, ha confermato che il provvedimento non viola le norme europee in materia di libera concorrenza. "Tutti coloro che vogliono viaggiare a gas metano – conclude l’assessore competente – devono poter contare su un distributore nelle immediate vicinanze". Attualmente l’Alto Adige ha sette impianti a gas, uno dei quali (a Bolzano) rimarrà chiuso sino alla fine dell’anno per lavori di ampliamento. Altri quattro distributori sono in fase di costruzione, mentre quattro stanno completando l’iter progettuale.

Fonte: www.provincia.bz.it

 

 

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