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Infrastrutture: le risorse disposte dalla Finanziaria

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Dall`analisi del Disegno di Legge Finanziaria 2009 emerge una riduzione delle risorse destinate a nuove infrastrutture nel 2009 del 14,2% in termini reali rispetto all`anno precedente.
Lo dichiara l’Ance all’interno di un report sulla manovra.

Secondo l’associazione il risultato negativo per il 2009 puo` essere attribuito, per la parte piu` rilevante, alle forti riduzioni ai trasferimenti per i principali soggetti attuatori.

"Rispetto ai grandi programmi di spesa – precisa l’Ance – appare preoccupante, oltre alla contrazione rispetto al 2008, la pesante riduzione che emerge dal confronto con le dotazioni finanziarie previste originariamente per il 2009 dalla manovra finanziaria dello scorso anno.
Per l`Anas e` prevista una riduzione del 23% delle risorse previste per il 2009, mentre per le Ferrovie dello Stato addirittura del 33%.
Ad essere a rischio non e` solo la capacita` di realizzare opere necessarie al Paese, ma la stessa solvibilita` per contratti in corso".

Ancora piu` critiche sono le previsioni per la Legge Obiettivo.

L’associaizone dei costruttori edili sottolinea che il Disegno di Legge Finanziaria 2009 disattende completamente le richieste avanzate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il Programma (4 miliardi di euro nel 2009 e 5 miliardi per ciascuno degli anni 2010 e 2011, per un totale di14 miliardi nel triennio 2009-2011), non prevedendo nessuno stanziamento aggiuntivo per il Fondo opere strategiche.

E aggiunge che con questa interruzione nei finanziamenti viene a mancare quella continuita` di stanziamenti necessaria per dare attuazione a molti grandi progetti, ormai maturi dal punto di vista progettuale e politico che richiedono un`adeguata provvista finanziaria.

"Il Governo sembra voler trovare strade alternative per compensare l`assenza di stanziamenti pubblici per il Programma – continua – . E` il caso dell`Accordo firmato, firmato l`8 ottobre 2008, tra la Banca Europea degli Investimenti e il Ministero delle infrastrutture e trasporti che secondo il Governo consentirebbe di finanziare il Programma per 15 miliardi di euro in cinque anni".

Per l’Ance non si tratterebbe pero` di un accordo di finanziamento ma di un`intesa finalizzata ad una piu` tempestiva valutazione dei progetti da parte della banca. Così come nel riassetto delle risorse del Fondo Aree Sottoutilizzate e dell`istituzione di un fondo per il finanziamento di grandi interventi strategici, alimentato dalle risorse FAS non ancora programmate (14,3 miliardi di euro).

"Con questa disposizione, infatti, il Governo sembra voler sopperire al mancato finanziamento della Legge Obiettivo con le risorse del FAS che, pero`, perderebbero la loro finalita` primaria, quella del riequilibrio territoriale mediante l`apporto di risorse aggiuntive.

Non e` solo il taglio delle risorse a destare preoccupazione per il futuro del settore delle costruzioni".

Testo del Report

Fonte: www.ance.it

 

 

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