Questo articolo è stato letto 0 volte

Interventi infrastrutturali in Veneto

interventi-infrastrutturali-in-veneto.jpg

Circonvallazione Montegrotto – Chisso
“Prende il via una ulteriore indispensabile opera, finalizzata a migliorare la mobilità in generale, assieme alla qualità e alla sicurezza della comunità locale […]”. Lo ha detto l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, facendo il punto sulla questione alla vigilia della posa della prima pietra della nuova circonvallazione.

Per favorire la realizzazione dell’opera, del costo previsto di 18 milioni e mezzo di euro, la Regione ha messo sul piatto 7 milioni di euro complessivi. “Si tratta di un’arteria necessaria e attesa fin troppo a lungo – ha aggiunto Chisso – con lungaggini che dimostrano l’esigenza di quel federalismo stradale che noi abbiamo attuato e che negli ultimi cinque anni ci ha permesso di recuperare parte del gap infrastrutturale del Veneto, facendo meglio, più rapidamente e spesso spendendo meno di un sistema nazionale ancora centralista.

Per la realizzazione dell’opera era stato sottoscritto nell’ottobre del 2005 uno specifico Protocollo d’intesa tra Regione, ANAS, Provincia di Padova, Comuni di Montegrotto Terme, Abano terme, Torreglia, Due Carrare e RFI, individuando i contenuti del progetto relativo al primo stralcio funzionale, i costi e la copertura dei medesimi.

L’intervento consisterà principalmente in un prolungamento della esistente Circonvallazione Ovest di Montegrotto Terme, dall’intersezione con la Strada Provinciale n. 63, fino al congiungimento con la Strada Statale n. 16 “Adriatica”.
La lunghezza complessiva del tracciato principale è di circa 1,9 km. Esso inizia con una rotatoria in fregio al Canale Spinoso, e prosegue in parallelo al rio per 200 m, attraversa il canale Rialto e procede poi in direzione Sud Est.

Sottopassa quindi la linea ferroviaria Bologna – Venezia, attraversa il Canale Cannella e lo Scolo Menona, attraversa il Canale Battaglia e si connette alla S.S. n. 16 mediante uno svincolo a livelli sfalsati del tipo a trombetta. L’opera sarà completata con alcuni interventi complementari.
*****

Nuovo ponte sull’Adige tra Villabartolomea e Terrazzo – Chisso 
“Il nuovo ponte sull’Adige tra Villabartolomea e Terrazzo darà un supporto significativo al miglioramento della qualità della vita delle Comunità locali e alla mobilità in questa zona del Veronese al confine con il Polesine”. Lo ha sottolineato l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale della nuova opera.

“E’ un ponte che unisce non solo due sponde ma un territorio – ha aggiunto – anticipando una progettualità più ampia di infrastrutturazione importante della zona, quale il collegamento Nord Sud tra la Strada Regionale n. 10 “Padana Inferiore” e la futura ma prossima “Nogara – Mare”, assieme ad altri interventi, già in fase di progettazione o realizzazione, previsti dal Piano Triennale di Interventi per l’adeguamento della rete viaria regionale.

Si tratta della variante di Minerbe tra la Strada Provinciale n. 500 e la S.R. 10, del collegamento tra la S.R. 10 e la S.P. 42, nei Comuni di Minerbe e Boschi S. Anna e del sovrappasso alla linea ferroviaria Mantova – Monselice, in Comune di Boschi S. Anna. Nel Piano è compreso anche, in fascia di inseribilità della provincia di Verona, il collegamento tra il ponte di Terrazzo con la S.R. 10, per un importo stimato di 20 milioni di euro”.

Il nuovo ponte è stato previsto dall’Accordo di Programma tra Governo, Regione e la Provincia di Verona per il finanziamento di investimento infrastrutturali previsti dai “Patti Territoriali del Basso Veronese”, con un finanziamento compartecipato tra Regione e CIPE, Amministrazione provinciale scaligera e Comuni di Villa Bartolomea, Terrazzo e Castagnaro.

Il progetto esecutivo era stato approvato nel settembre 2004 ed i lavori, aggiudicati nel marzo 2005, sono iniziati nell’aprile 2005 e terminati quest’anno. Il ponte si inserisce in posizione baricentrica rispetto ai due più vicini attraversamenti dell’Adige di Legnago e Badia Polesine. Il raccordo con la viabilità esistente avviene: dalla parte del comune di Terrazzo su via Brazzetto e, in destra Adige, sulla ex S.S. n. 499, per poi immettersi sulla S.S. 434 “Transpolesana” con un nuovo svincolo.

La lunghezza complessiva dell’intervento è di 1.328 metri. Il ponte, di 1^ categoria e antisismico, ha una lunghezza di 690 metri ed è costituito da 7 campate, delle quali 3 centrali da 116 metri di attraversamento del fiume, 2 laterali da 110 su pile fuori alveo e 2 terminali da 59,2 metri. Data l’importanza dell’opera, sono stati adottati particolari accorgimenti per gli appoggi, i giunti di dilatazione e le opere di regimentazione delle acque.

Fonte: www.regione.veneto.it

 

 

 

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

News dal Network Tecnico