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Lavori pubblici: servono 41 miliardi per la nuova alta velocità

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Il Governo deve decidere subito sulla Treviglio-Brescia (2 miliardi), sul tracciato in Val di Susa e sul valico verso l`Austria

Per realizzare le nuove tratte ferroviarie ad alta capacita` serviranno nei prossimi dieci anni 43,4 miliardi di euro, di cui 40,9 ancora da reperire. Per far partire la Treviglio-Brescia, prima tratta ad avere bisogno di soldi, pronta all`appalto entro l`anno, servono subito 1,85 miliardi, e nel 2009 serviranno i 2,7 miliardi del tunnel del Brennero. Poi la Torino-Lione, una cifra intorno ai dieci miliardi entro il 2010, la Brescia-Padova (7,7 miliardi nel 2009-2010) e il Terzo valico Genova-Milano (4,8 miliardi, in teoria da reperire daI 2009 se si vuole realizzare l`opera).

Le risorse mancanti: il punto
Le cifre emergono dall`inchiesta realizzata da «Edilizia e Territorio». Quasi tutti gli interventi sono considerati prioritari in modo bi-partisan, contenuti nel programma delle grandi opere sia nel piano Lunardi del 2001-2002 sia nell`allegato Dpef di Di Pietro del luglio 2007. Uniche eccezioni la Napoli- Bari, aggiunta alle priorita` dal governo Prodi (e il Pd ha chiesto nei giorni scorsi che tale indicazione venga mantenuta) e il Terzo valico Genova-Milano, mantenuto tra le priorita` da Di Pietro ma su cui il centro-sinistra aveva un po` frenato.
L`ammontare delle risorse da reperire e` imponente, anche considerando che si ridurra` un po` ottenendo dalla Commissione europea tutti i finanziamenti possibili (il 30% sui valichi e il 20% sulle altre tratte Ten): servirebbero in questo caso 34,1 miliardi anziche` 40,9, ma l`ipotesi di ottenere dalla Ue il massimo possibile e` comunque irrealistica.
Altre ipotesi che gia` erano allo studio del ministero delle Infrastrutture prevedono piani finanziari specifici per singole opere, per coprire quote di fabbisogno, come l`utilizzo dell`extragettito da Iva e tasse portuali (legge Finanziaria 2008, articolo 1, comma 247) per il Terzo valico, gli accantonamenti dell`Autobrennero per il Brennero, gli extrapedaggi autostradali Eurovignette per le tratte Ten (ma il piano fu bocciato dal centro-destra in campagna elettorale).

Treviglio-Brescia, servono 1,85 miliardi
E` la prima tratta di alta capacita` ferroviaria sulla quale il nuovo Governo e` chiamato a pronunciarsi, prima ancora della Torino-Lione. La conferenza di servizi consultiva della legge obiettivo si e` chiusa il 19 marzo scorso, e la Regione Lombardia ha dato parere positivo, ma subordinato a una lunga serie di prescrizioni. Si tratta di richieste di modifiche per ridurre l`impatto dell`opera sul territorio in specifici punti (riduzione dell`altezza del rivelato, modifiche di elettrodi, ricostruzione di imprese agricole, opere di permeabilita` della nuova infrastruttura), oltreche` interventi per integrarsi con la Brebemi (nuova autostrada Milano-Brescia), che nel progetto preliminare non era considerata. Prescrizioni che farebbero aumentare i costi di 3-400 milioni di euro, rispetto ai 1.980 previsti a oggi (di cui 1.850 da reperire). L`istruttoria del ministero delle Infrastrutture sul progetto e` in corso, e dovrebbe concludersi entro il 19 giugno (i 90 giorni previsti dalla legge obiettivo). A quel punto il ministro Altero Matteoli dovra` decidere innanzitutto se confermare la revoca della concessione al general contractor Cepav 2 (a guida Eni), decisa da Bersani e Di Pietro con il decreto legge del gennaio 2007 (anche per la Genova-Milano e la Verona-Padova), ancora soggetta ai ricorsi dei generai contractor. La Regione Lombardia e` prudente su questa ipotesi, temendo che finirebbe per frenare nuovamente l`opera. E la seconda decisione e` se trovare subito i soldi, che al momento non ci sono (1.850 milioni piu` almeno 300 per le modifiche chieste dalla Regione) e dunque portare il progetto al Cipe e fare la gara di lavori entro la fine dell`anno, come voleva l`ex Ministro Di Pietro (senza pero` avere trovato la copertura), oppure se dare priorita` ad altre opere e dunque bloccare l`iter della Treviglio-Brescia. Matteoli dovra` anche decidere se accogliere tutte le richieste della Lombardia, primo caso in cui potrebbero evidenziarsi le difficolta` di applicazione della nuova legge regionale sulle grandi opere.

Brennero, progetto pronto
In fase avanzata, tra le nuove tratte, e` anche la situazione del tunnel del Brennero. Il progetto definitivo della tratta internazionale, Forteza-Innsbruck, e` stato presentato il 31 aprile scorso al ministero delle Infrastrutture e ora Porta Pia dovra` gestire la conferenza di servizi consultiva (da aprire entro fine luglio, in base al Dlgs 190/2002) e quindi portare il progetto al Cipe, che dovrebbe potersi pronunciare entro la fine dell`anno. Anche in questo caso servono risorse pubbliche (in tutto 2,7 miliardi il costo a carico dell`Italia ancora da coprire), ma soprattutto il montaggio di un piano economico-finanziario che ottimizzi gli accantonamenti dell`Autobrennero.

Torino-Lione, costi alle stelle
Per la Torino-Lione la scelta da fare e` invece sul tracciato. Le ipotesi sul tavolo dell`Osservatorio tecnico di Virano, concordate con la Regione Piemonte con la Val di Susa, stanno facendo lievitare i costi, probabilmente da 4,8 a 6,3 miliardi per la quota italiana della tratta internazionale; e da 2,3 a 4 miliardi di euro la tratta nazionale, anche se su questa seconda in particolare si ragiona al momento solo su ipotesi di tracciato, senza progetti. La stima di 9.782 milioni di euro complessivi a carico dell`Italia, contenuta nel Contratto di programma di Rfi firmato a ottobre scorso, sarebbe dunque gia` superata: il vero costo per l`Italia si aggira infatti su 10,5 miliardi di euro.

Corridoio 5 e Verona-Fortezza
Le altre tratte prioritarie dovrebbero essere quelle della Brescia-Verona e Verona-Fortezza, tratte di adduzione al Brennero. In tutto servono altri 16,3 miliardi di euro. Il piu` avanzato dal punto di vista progettuale e` il Terzo valico (4,9 miliardi da reperire), con progetto definitivo gia` approvato. Anche qui si tratta di decidere se ripristinare il vecchio contratto, e se prendere in considerazione il piano del Governatore Burlando (Liguria) per coprire una quota dell`opera con gli extragettiti Iva delle attivita` portuali.

Alessandro Arona
Edilizia e Territorio – Eire
www.ance.it

 

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