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Lazio: delitti ambientali 2007

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Nel 2007 il Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente nella Regione Lazio ha effettuato 316 controlli nei diversi settori ambientali; 94 (il 30% del totale) sono risultati non conformi, le persone segnalate sono state 102, quelle arrestate 19 e i sequestri 43, per un valore totale di ventisei milioni di euro.

Lo comunica il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Roma che questa mattina, insieme all’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, ha presentato i risultati dell’azione di contrasto proprio ai reati ambientali. Per incrementare e rendere più efficace il contrasto degli illeciti in materia ambientale nel 2007 il Noe Roma del Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente, in accordo con la Regione Lazio Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, ha stipulato un protocollo d’Intesa al fine di sviluppare la collaborazione e controllare l’applicazione delle norme a tutela dell’ambiente.

L’accordo prevede la realizzazione di:
scambio di informazioni e di dati non sensibili per migliorare l’attività conoscitiva e l’efficacia complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza su tematiche di comune interesse;
rafforzamento dei livelli di tutela e salvaguardia ambientale con particolare riferimento al miglioramento della qualità delle diverse componenti ambientali (aria, acqua, suolo, sottosuolo);
miglioramento della comunicazione tra i cittadini e le istituzioni e tra i vari soggetti istituzionalmente preposti alle attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali;
prevenzione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nazionale ed internazionale nella Regione Lazio nello specifico settore ambientale; partecipazione alle iniziative di informazione, formazione e aggiornamento del personale impiegato nelle attività ispettive di competenza.

"Le attività di controllo e di repressione dei delitti ambientali -ha affermato Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, durante la conferenza stampa che si è svolta alla Regione Lazio- rappresentano un’efficace azione di tutela ambientale. Per questo motivo l’assessorato regionale ha inteso rafforzare e incrementare la già efficace azione dei Nuclei Operativi Ecologici dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente del Lazio con la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa triennale. Dai dati che presentiamo oggi, emerge netta la predominanza di due tipologie di delitti ambientali: quelli legati all’inquinamento di acque, suolo e aria, e quelli legati all’abusivismo edilizio. Analizzando le singole operazioni condotte dal Noe emergono chiari i settori nei quali bisogna perseguire nelle azioni di vigilanza. L’operazione "Sabbie mobili", ad esempio, dimostra quanto sia necessario tenere sotto controllo tutti passaggi dello smaltimento dei rifiuti, anche quelli provenienti dal ciclo della depurazione. Dietro il perpetuarsi di reati ambientali spesso si celano organizzazioni criminali, che lucrano sul traffico illecito di rifiuti. È necessario continuare a lavorare sia sul fronte della repressione, che su quello della prevenzione, promuovendo campagne informative verso i cittadini per un corretto utilizzo delle risorse ambientali. Non possiamo tollerare che l’azione criminosa e illegale di alcuni, spesso considerata scorciatoia per aggirare regole e norme, diventi un costo sociale insostenibile per la collettività, sia in termini di danni al patrimonio comune che di risorse pubbliche spese per ripristinare i beni violati".

fonte: www.regione.lazio.it

 

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