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Lazio: programmazione del territorio e recupero edilizio

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Accordo Regione – Istituto Idrografico della Marina in materia di cartografia 
Durante la sua ultima seduta la giunta regionale ha dato il via libera a un accordo quadro di collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina in tema di dati cartografici.

La convenzione, presentata dall’assessore all’Urbanistica Esterino Montino, avrà una durata di 3 anni e consentirà di favorire la conoscenza, l’utilizzo e lo scambio delle rispettive banche dati geografiche e cartografiche per l’intero territorio regionale.

“Le carte costituiscono uno strumento fondamentale per la programmazione delle politiche territoriali e il monitoraggio dei fenomeni – ha spiegato l’assessore Montino –

Questo accordo consente di mettere insieme i prodotti e le competenze di due importanti enti come l’Istituto Idrografico della Marina e la Regione Lazio.

In questo modo sarà possibile definire procedure operative per la produzione di dati batimetrici, topografici, grafici, e numerici inclusi nell’Intesa Stato – Regioni ed Enti locali e si potranno attivare procedure standard per la produzione di cartografia.
La possibilità reciproca di utilizzo delle rispettive banche dati aiuterà il miglior utilizzo delle risorse disponibili evitando inutili sprechi”.

L’utilizzo dei dati cartografici della Regione Lazio e dell’Istituto Idrografico della Marina è esteso per fini istituzionali anche a tutti gli enti locali e strumentali che hanno sede sul territorio laziale tra cui Province, Comuni, Comunità Montane, Agenzie ed Aziende pubbliche regionali, Enti Parco e gli enti che aderiscono al Sistema Informativo Territoriale.
Per l’Istituto Idrografico Militare l’uso dei dati a scopo istituzionale è esteso al ministeri della Difesa e dell’Interno.
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Oltre 1 milione di euro per il recupero di edifici parrocchiali
La giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre, ha stanziato poco più di un milione di euro per il recupero di tre edifici parrocchiali a Rocca di Cave, Arcinazzo Romano e Bracciano.

"La Regione concorre alla realizzazione di interventi di restauro, ristrutturazione e manutenzione straordinaria – spiega Astorre – e dotazione di impianti di chiese ed edifici pertinenti aventi valore artistico, storico ed archeologico, di proprietà anche di enti ecclesiastici partecipando alla spesa fino al massimo del 70% dell’intero costo dell’opera.

Il concorso dell’amministrazione, inoltre, si esplicita con il pagamento di rate di mutuo ventennale che gli enti ecclesiastici accendono presso un istituto bancario".
In particolare la Parrocchia San Nicola Vescovo di Rocca di Cave ha chiesto la concessione di un contributo di 800mila euro, la Parrocchia Santa Maria Assunta di Arcinazzo Romano ha invece chiesto la concessione di un contributo di 182mila euro e la Parrocchia Santo Stefano Protomartire di Bracciano usufruirà di un contributo di 185.483 euro.

Fonte: www.regione.lazio.it

 

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