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Liguria, nuovi standard urbanistici e per i sottotetti

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Per un confronto sui contenuti del nuovo Regolamento degli standard urbanistici, in base al quale verranno fatti i prossimi Piani Urbanistici Comunali (PUC). La normativa di riferimento è ancora quella nazionale del 1968, modificata e rimaneggiata più volte ma mai a fondo.

Spiega l’assessore all’urbanistica Marco Scajola: “Il nuovo Regolamento permette di adeguarsi ai tempi, alla qualità della vita di oggi e alle nuove esigenze delle città. Vogliamo garantire qualità e sostenibilità urbana e agevolare operazioni di rigenerazione delle nostre città e dei nostri paesi. Stiamo ancora facendo riferimento, nei criteri fondamentali, a normative nazionali ormai superate: servono strumenti nuovi, snelli, semplici,attuall. Pensiamo di aver raggiunto l’obiettivo con questo nuovo regolamento, e lo stiamo spiegando al territorio. E ci aspettiamo le collaborazioni e i suggerimenti che ci permetteranno di fare gli aggiustamenti opportuni, nell’interesse di tutti”.

L’obiettivo principale degli strumenti urbanistici non è più dare regole all’espansione edilizia e assicurare la realizzazione di servizi ma gestire la ristrutturazione, la riconversione, il bilanciamento delle funzioni urbane.

 

Semplificazioni per i sottotetti

Sono un poco più avanti invece le procedure sui sottotetti. Sono infatti al vaglio del consiglio regionale. Il ddl stabilisce che i sottotetti possano essere recuperati dai cittadini, in base alla legge esistente, senza variante al PUC, con la possibilità di intervenire anche sui fabbricati realizzati tra il 2001 e il 2014.

Viene introdotta una franchigia di 6 metri in altezza entro i quali effettuare gli interventi di ampliamento senza dover modificare i piani urbanistici.

Le nuove norme approvate si rivolgono anche alle imprese, consentendo di semplificare i tempi per l’approvazione di interventi edilizi relativi all’ampliamento delle attività produttive esistenti.

Eliminato anche l’obbligo per i Comuni di richiedere all’Agenzia del Territorio la perizia per determinare l’entità delle sanzioni dovute ai Comuni in materia edilizia, in modo da alleggerire i costi a carico dei cittadini per le prestazioni dell’Agenzia delle Entrate per le perizie: da ora in poi saranno i Comuni a pagare direttamente”.

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