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Lombardia, arriva il Codice etico degli appalti

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“Dobbiamo stare al fianco dei nostri cittadini e imprenditori, perché abbiano il coraggio di denunciare ove venissero fatti oggetto di attenzioni sbagliate. È giusto dire ai cittadini che, se sono ricattati dalla mafia, devono denunciarlo: aiuteranno loro stessi e le istituzioni a contrastare la criminalità”. È questo l’invito lanciato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti in Lombardia. Una Regione – ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino – particolarmente attiva nelle azioni di controllo e di contrasto all’illegalità.

TUTELA DELLA LEGALITÀ – “Con la Corte dei Conti abbiamo avviato una collaborazione forte e quotidiana, mettendo in atto, al nostro interno, dei meccanismi di controllo” ha sottolineato Formigoni. Un fronte di grande impegno della Regione è quello del contrasto a tutte le forme di infiltrazione e penetrazione della criminalità organizzata nei gangli vitali della nostra società: “Già da qualche anno – ha precisato il presidente – Regione Lombardia e le sue società partecipate hanno adottato efficaci misure preventive di contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti, come alcuni specifici Protocolli per la tutela della legalità sottoscritti con le Prefetture e le rappresentanze del settore edile nel campo degli appalti di lavori pubblici.

Si tratta di accordi che impongono ai contraenti obblighi più severi di quelli già previsti dalla normativa di settore, quali i doveri di vigilanza sui cantieri e di controllo sulle imprese e l’inserimento, nei bandi di gara e nei contratti, di clausole che talvolta impongono anche l’esclusione dalle gare o la risoluzione del contratto“.

Tra le nuove iniziative contro la criminalità organizzata c’è la legge regionale 2/2011 “che dispone una serie di attività orientate all’educazione alla legalità, ad esempio per il sostegno a progetti da svolgere nelle scuole e per la formazione di operatori degli enti locali”

CODICE ETICO DEGLI APPALTI – Per far fronte all’aumento della corruzione e della concussione – ha annunciato Formigoni – “è quasi ultimata la predisposizione di un codice etico degli appalti regionali: avrà il compito di regolare i comportamenti delle imprese concorrenti e aggiudicatarie degli appalti di lavori, servizi e forniture indetti da Regione Lombardia e dagli enti e società del Sistema Regionale e costituirà parte integrante di tutti i contratti stipulati”.

Con questo codice le stazioni appaltanti e i loro appaltatori si assumeranno la reciproca obbligazione di conformare i propri comportamenti ai principi di lealtà, trasparenza e correttezza, mentre le imprese appaltatrici si impegneranno espressamente ad alcuni comportamenti in chiave anticorruzione, la cui inosservanza sarà sanzionata con la risoluzione di diritto del contratto e con l’esclusione del concorrente dalle gare per un periodo variabile relazionato alla gravità del fatto.

VIGILANZA SULL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA – Regione Lombardia è impegnata anche nell’azione di vigilanza e controllo interni sull’attività amministrativa, con l’obiettivo di verificare i procedimenti sotto ogni aspetto, di regolarità, gestionale e finanziario.
Accanto a questo tipo di controllo con la nuova legislatura – ha spiegato Formigoni – “abbiamo inteso anche rafforzare gli strumenti e le metodologie di valutazione dell’efficacia delle politiche regionali.

L’amministrazione ha riformato l’impianto dei controlli interni, con la costituzione di una unità organizzativa denominata ‘Sistema dei controlli e coordinamento organismi indipendenti’. Questa articolazione, posta alle dirette dipendenze della Presidenza della Giunta, svolge l’attività di audit nei confronti sia dell’ente che degli enti e delle società del Sistema regionale, con lo scopo di verificare i processi, prevenire i rischi e adottare i necessari interventi correttivi”.

Inoltre, è stato confermato e rinnovato il Comitato dei controlli, composto prevalentemente da soggetti esterni, quale organo di cui si avvalgono il presidente della Giunta e gli assessori in un’ottica di continuo miglioramento dell’azione amministrativa. Infine, per elevare la qualità del sistema regionale nell’ambito sanitario, “con una recente legge regionale abbiamo disposto per ogni azienda sanitaria, a ulteriore garanzia della trasparenza dell’operato delle aziende, l’obbligo dell’adozione di un codice etico-comportamentale e della costituzione di appositi organi di vigilanza preposti a verificarne la corretta applicazione”.

 Fonte: www.regione.lombardia.it

 

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