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Lombardia: “edilizia pubblica come traino per la ripresa”

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“In un periodo di crisi economica e finanziaria il settore dell’edilizia pubblica può è deve rappresentare uno stimolo per la ripresa e il piano casa nazionale, con le peculiarità regionali, vuole esserne una leva.

E’ un invito all’Unione europea affinchè da qui al 2013, ultimo anno del sessenio di programmazione comunitaria, si occupi maggiormente di politica per la casa”.

E’ partito da queste considerazioni l’intervento dell’assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti che ha partecipato al convegno “Vivere il futuro: città sostenibili e politiche di coesione dopo il 2013″ organizzato da Federca sa e Aler di Brescia. […]

IL PROGETTO “BIRD” – In questo senso Regione Lombardia intende promuovere i principi di sostenibilità sotto una duplice veste, “sia di sostenibilità edilizia – promuovendo l’impiego di tecniche di costruzione e di materiali a basso impatto energetico – sia di sostenibilità sociale, puntando cioè alla vivibilità dei quartieri, per mettere al centro la persona e la famiglia con i propri bisogni primari”.

Proprio a Brescia questa convinzione si ha tradotta in realtà e ha dato vita ad un progetto che coniuga in maniera esemplare intervento sociale e ambientale: Bird (Bioedilizia, Inclusione, Risparmio energetico e Domotica), 52 alloggi che nel giorno dell’inaugurazione erano state ribattezzate “le case del futuro” e che stanno già cambiando il volto del quartiere Sanpolin.

IL MIX ABITATIVO – Bird è anche un esempio di come si possa realizzare quel mix abitativo che dovrà sempre più essere la pietra angolare su cui fare l’edilizia residenziale del futuro.
Il contesto sociale in rapida evoluzione fa sì che, a fianco della tradizionale fascia di cittadini con redditi bassi, ce ne sia un’altra “intermedia” che non può sostenere i costi del mercato e si rivolge dunque alle Istituzioni. […]

APPELLO ALL’UNIONE EUROPEA – “Fare ancora di più si può – ha concluso Zambetti -. Io, dunque, auspico che anche l’Unione europea possa fare di più. Si può e si deve fare di più se vogliamo che l’Europa sia un insieme coeso di popoli, oltre che di Stati. Ma al centro di qualsiasi scelta devono rimanere persona, famiglie e la crescita costruttiva dell’umanità”.

Fonte: Lombardia Notizie

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