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Lombardia: varato il nuovo piano territoriale regionale

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"Un importante riferimento per il futuro del territorio lombardo". L’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, definisce così il provvedimento con il quale la Giunta Regionale ha approvato la proposta del nuovo Piano territoriale regionale (Ptr) della Lombardia.
Il Piano lombardo definisce le linee di sviluppo del territorio regionale per i prossimi anni, individuando obiettivi di competitività, di valorizzazione delle risorse naturali, storiche e culturali della regione, di sostenibilità ambientale nelle scelte di programmazione territoriale.

Il Piano territoriale regionale si inserisce – come previsto dalla legge n. 12 del 2005 sul governo del territorio – nel generale disegno di aggiornamento della pianificazione urbanistico-territoriale in Lombardia, per fornire riferimento alle scelte locali secondo una prospettiva coordinata e armonica.
Il documento, infatti, contiene:
obiettivi e orientamenti per lo sviluppo territoriale come quadro di riferimento per gli enti locali;
obiettivi e indirizzi prioritari per le infrastrutture, la salvaguardia ambientale, il riassetto idrogeologico, la programmazione di Comuni e Province e delle principali aree urbane.
"Si tratta del primo progetto unitario e coordinato – ha detto Boni – che viene definito in Lombardia dalla costituzione delle Regioni: un progetto innovativo ed aperto al contributo di tutti, per rendere la nostra Regione la prima, non solo in Italia, per qualità del suo territorio e per capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini, recuperando un’inerzia durata decenni e voltando pagina rispetto a pesanti manomissioni avvenute in un passato neppure molto lontano".

Particolare attenzione sarà posta alla tutela dei paesaggi lombardi: il Piano territoriale contiene, infatti, l’aggiornamento del Piano paesistico regionale, vigente in Lombardia dal 2001, ed è in linea con quanto prevede il decreto legislativo n. 42 del 2004 ("Codice dei beni culturali").
Alcune disposizioni in materia diventano operative, già a seguito dell’approvazione, avvenuta a dicembre 2007, del provvedimento da parte della Giunta regionale riguardante i criteri di indirizzo relativi ai contenuti paesaggistici dei Piani territoriali di coordinamento provinciali (Ptcp).

Declinando tre grandi obiettivi (rafforzare la competitività dei territori, riequilibrare il territorio regionale, proteggere e valorizzare le risorse della regione), il Ptr si mette in relazione, senza prevalere gerarchicamente, con piani e programmi settoriali (agricoltura, turismo, industria e ambiente) che hanno effetti sensibili sul territorio; si rapporta e si raccorda, inoltre, con gli altri piani territoriali e urbanistici (Piani territoriali dei parchi, Piani territoriali di coordinamento provinciale e Piani di governo del territorio) e formula indicazioni per l’elaborazione dei Piani territoriali regionali d’Area (Malpensa, aeroporto di Montichiari, Navigli Lombardi, Valtellina, grandi laghi lombardi, fiume Po e grandi infrastrutture), intesi come progetti di sviluppo condivisi tra Regione, enti locali e territoriali.

La proposta di Piano è accompagnata, infine, dalla Valutazione ambientale strategica – Vas, che ne ha orientato i contenuti verso la coerenza e la sostenibilità ambientale, nelle forme previste dalla normativa comunitaria e regionale.
Risale al 13 marzo 2007, infatti, l’approvazione da parte del Consiglio regionale degli "Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi" (Valutazione Ambientale Strategica), come previsto dall’articolo n. 4 della legge 12 sul governo del territorio, documento che rappresenta l’attuazione concreta della direttiva comunitaria 2001/42 relativa alla valutazione degli effetti sull’ambiente di piani e programmi urbanistici che determinano significative trasformazioni territoriali.

La proposta di Piano territoriale regionale passa ora all’esame della competente Commissione del Consiglio regionale e, quindi, del Consiglio stesso, per la sua formale adozione e approvazione.
"Il passaggio in Commissione – sottolinea Boni – dà la possibilità alle altre forze politiche di presentare ulteriori proposte al fine di migliorare un documento che comunque si presenta già innovativo e all’avanguardia. Un atto importante, considerando anche che un Piano di questa entità mancava dal 1975. Concretamente, dopo più di trent’anni questa Giunta è riuscita ad attuare un provvedimento davvero fondamentale per il futuro del territorio".

Per una prima informazione sui contenuti proposti per il nuovo Piano territoriale lombardo, è possibile consultare il sito www.ptr.regione.lombardia.it.

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