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Piano Casa, al via il rilancio

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Tutto è consentito tranne ciò che è vietato dalla legge, questo in sintesi il principio che ha ispirato la riforma costituzionale dell’art.41, approvata oggi dal Consiglio dei Ministri e illustrata, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione, dal Presidente del Consiglio.

Il premier ha annunciato in conferenza stampa l’avvio della nuova fase del lavoro di governo “tutta tesa ai provvedimenti per il rilancio dell’economia, la crescita e lo sviluppo” e ha valutato ricadute sul Pil del piano per la crescita, varato oggi, dell’1,5%.

Il capitolo delle infrastrutture e il rilancio del piano casa sono stati illustrati dal ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Matteoli, per il quale “il programma delle infrastrutture è stato sostanzialmente portato avanti” ed ha elencato una serie di opere in corso, tra cui la “Salerno- Reggio Calabria”: 440 Km complessivi, di cui 200 già aperti al pubblico, 170 finanziati e appaltati, e un piccolo tratto in provincia di Cosenza definito “il più difficile”.

Mentre il rilancio del Piano casa avverrà con un provvedimento legislativo al fine di rimuovere tutti gli ostacoli statali che impediscono al 60% delle case la possibilità di un ampliamento.

Il presidente Berlusconi ha ricordato, a questo proposito, che il Piano casa, varato a suo tempo, poteva smuovere investimenti per oltre 70 miliardi di euro.

L’annuncio del rilancio del Piano casa ha suscitato reazioni diverse contrastanti.

”L’ennesimo annuncio da parte del governo di un piano casa non sembra tenere conto dell’intesa Stato-Regioni dello scorso marzo che ha prodotto molte leggi regionali entro i 90 giorni previsti e relative iniziative nei diversi territorio”. Lo ha detto, a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni, il presidente Vasco Errani.

”Non posso credere – ha aggiunto – che ora il governo voglia
fare annunci e atti unilaterali fuori tempo massimo e privi di
una qualunque efficacia”.

Di tutt’altra opinione è l’assessore veneto Renato Chisso.
“Il Piano Casa? Qui in Veneto, dati alla mano, è stato un successo e sta funzionando benissimo. Valutiamo che le oltre 21 mila richieste di interventi da parte dei cittadini abbiano attivato un investimento complessivo che si aggira attorno al miliardo 200 mila euro: un bel volano per un segmento strategico dell’economia”.

L’assessore regionale snocciola soddisfatto i numeri positivi dell’iniziativa, “che pure è partita  un po’ lentamente, soprattutto per difficoltà interpretative. Ma alla fine abbiamo avuto un vero record di adesioni, con investimenti che stanno rilanciando l’economia e il settore edile. Tutto questo senza alcuna colata di cemento e senza alcun abuso sul territorio, tutt’altro”.

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