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Piano Casa, nuovo provvedimento a maggio

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La riedizione del piano casa per consentire gli ampliamenti (20% e 30% in caso di demolizione) e’ pronta. E arrivera’ ai primi di maggio.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante il suo intervento a porte chiuse alla Cassa dei geometri, secondo quanto riferiscono alcuni che hanno ascoltato l’intervento del ministro.

Tremonti nel suo intervento avrebbe spaziato dalla situazione internazionale fino a quella europea ed italiana, non facendo comunque nessun accenno alla piu’ stretta attualita’ che lo riguarda (l’articolo de Il Giornale e tutte le dichiarazioni che ne sono seguite). Riguardo alla situazione interna il ministro avrebbe ribadito che il debito va tenuto si’ sotto controllo ma che l’Italia non e’ messa male rispetto agli altri paesi anche se gli stessi italiani tendono ad autopenalizzarsi.

Insomma l’economia va meglio di quanto appare anche se occorre superare – avrebbe ribadito – la dualita’ nord-sud. Per questo ha parlato ancora della necessita’ di centralizzare l’intervento superando le diverse politiche regionali e ricordando l’esempio della Cassa del Mezzogiorno.

Sul piano casa si tratterebbe di superare i vincoli con i quali le Regioni hanno di fatto bloccato la partenza della precedente edizione del provvedimento. Questo comunque nel rispetto della Costituzione.

Diventerebbero possibili ampliamenti dell’abitazione del 20% e fino al 30% in caso di demolizione e ricostruzione. Il tutto dovrebbe arrivare gia’ a maggio via decreto.

Tremonti avrebbe anche confermato le norme sui distretti mentre per le opere pubbliche verrebbero riviste le regole in materia di opere compensative dei capitolati d’appalto cosi’ come le riserve previste per le imprese.

Insomma il ministro avrebbe spiegato di aver riformulato la normativa per renderla piu’ operativa sul piano nazionale considerando che la precedente era stata bloccata de incidenti di percorso.

I rappresentanti delle Regioni non hanno fatto attendere a lungo per un loro commento.

“Le Regioni hanno pienamente rispettato l’accordo per il rilancio dell’edilizia residenziale, cosiddetto piano casa, siglato il 1° aprile 2009.”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

“Tutte le Regioni hanno infatti emanato una legge che rispetta le linee di indirizzo fissate in quell’accordo . Non c’è dunque – ha concluso Errani – alcuno spazio per polemiche fra le istituzioni su questo tema”.

Commenta così le notizie sul piano casa emerse dall’incontro del ministro Giulio Tremonti all’assemblea nazionale dei geometri.

Per Vito De Filippo, Presidente della regione Basilicata, che ha la delega della Conferenza delle Regioni per le politiche della casa, “non è certo un buon segnale per il paese che un esponente del governo invece di percorrere strade che portino alla collaborazione con le altre istituzioni del paese si ponga il problema di come superarne l’obbligo di collaborazione”.

“Se il ministro Tremonti – continua De Filippo – vuol mettere a punto un piano casa che risponda veramente alle esigenze del paese, di tutto il paese, ossia sia di chi vive sull’economia del mattone, sia delle famiglie e dei cittadini, le regioni sono pronte a mettersi al lavoro e trovare insieme le migliori soluzioni per tutti”.

Se, invece, il tutto si limita a un tecnicismo per riproporre logiche a cui le regioni “hanno già detto di no nell’interesse della difesa del territorio e dei propri amministrati, saranno contrapposte ai nuovi progetti altre opposizioni anche tecniche – conclude – ma non è così che un paese va avanti…..”

Fonti: Ansa e Regioni

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