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Sardegna, ok  al dl di rilancio dell’edilizia

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Sulla Sardegna non si sta per abbattere uno ”Tsunami di cemento”. L’immagine della catastrofe naturale è riecheggiata nelle parole con cui in serata il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, insieme agli assessori dell’Urbanistica e della Programmazione, Gabriele Asunis e Giorgio La Spisa, hanno commentato le ultime fasi del dibattito in Aula conclusosi con l’approvazione del disegno di legge di rilancio dell’edilizia.

Il Governatore è partito proprio da questo punto, cioè dalla reale portata del provvedimento varato oggi dall’Assemblea. ”Capisco che è un po’ entrato nel linguaggio per un’esigenza di semplificazione il titolo ‘Piano Casa’, ma noi abbiamo spiegato da subito – ha ricordato – che si tratta di una legge che punta a rilanciare un settore importante per l’economia isolana e da tempo in sofferenza, quello dell’edilizia, perché il “Piano casa” vero e proprio sarà ben altro.

Ma al di là di questo aspetto, mi auguro che, con la conclusione dell’iter in Consiglio, cessino le strumentalizzazioni e le mistificazioni con l’opposizione ha cercato di lanciare un messaggio del tutto falso e fuorviante. Non abbiamo fatto assolutamente – ha aggiunto – una legge che portera’ a “colate di cemento” sulle coste e in tale aree o zone di pregio del nostro territorio.

Con questa legge, che e’ – lo ripeto – un tassello di un percorso e un programma di sviluppo economico-sociale della nostra isola, non ci sara’ nessuna devastazione ma una serie di interventi che puntano a recuperare e riqualificare il nostro patrimonio edilizio. E a riprova di cio’ e’ introduzione, per i casi di piccoli incrementi delle volumetrie, di un terzo ‘passaggio di garanzia’.

Oltre all’Ufficio regionale del Piano Paesaggistico e alla Sovrintendenza nazionale dei beni paesaggistico-ambientali, abbiamo previsto l’istituzione di una Commissione regionale per il Paesaggio, che sarà composta da tre saggi di livello internazionale, che avranno l’ultima parola”.

Un’altra falsità segnalata dal presidente è quella sull’introduzione con la legge della possibilità di ampliamenti fino al 25% per gli alberghi:” è una possibilità già prevista dalla legislazione vigente e noi abbiamo solo fissato una regola che vale per tutti, mentre nella passata legislatura sono state concesse deroghe che hanno portato ad ampliamenti per oltre un milione e 600 mila metri cubi, ma col sistema delle intese, cioè quelle a favore di pochi”.

Su questo aspetto è tornato anche l’assessore Asunis, il quale ha osservato che la gran parte delle strutture ricettive dell’isola rischiano ormai di finire fuori mercato proprio perché non hanno una serie di dotazione e servizi aggiuntivi (beauty-farm e fitness, sale congressi, etc).

”Purtroppo in queste ultime settimane e’ stato un continuo ‘alzare il tirò a chi la sparava più grossa, come quando si è detto che con le nostre modifiche abbiamo violato il Codice Urbani. E’ esattamente il contrario e la legge approvata guarda soprattutto a quella che e’ la realtà economica della nostra isola, fatta di tante piccole e microimprese, a cui con questa legge diamo finalmente un po’ di ossigeno”. […]

Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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