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Sardegna: Strada statale 554

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La prima Conferenza per la predisposizione dell’Accordo di programma per il riassetto funzionale della Strada statale 554 ha incontrato il parere favorevole dei rappresentanti degli Enti locali interessati al progetto. Vi hanno partecipato il Presidente della Regione, Renato Soru, l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, i sindaci di Monserrato, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant’Elena, i rappresentanti della Provincia e dell’Anas Sardegna.

"Abbiamo avviato il procedimento verso la firma dell’Accordo – ha sottolineato il Presidente Soru, prima di dare appuntamento ai presenti tra due settimane -. Questo intervento è stato posto dall’assessore Mannoni tra le opere prioritarie. L’incontro odierno è servito a presentare il lavoro dei progettisti, già discusso con tutti gli Enti locali. Il costo dei lavori è di 90 milioni di euro: 60 già disponibili e 30 da reperire, conn uno sforzo che faremo con piena convinzione se saremo tutti d’accordo. Risorse comunque necessarie per mettere in sicurezza una strada tra le più trafficate".

L’Accordo di programma, ha precisato il Presidente Soru, "serve per condividere da subito il progetto, in modo da poterlo affrontare in maniera definitiva e metterlo subito a bando, appaltandolo in un’unica soluzione e avviandolo alla conclusione in termini accettabili".

Il progetto preliminare per l’eliminazione degli svincoli a raso della S.S. 554 è stato accompagnato da una simulazione tridimensionale degli interventi che serviranno ad eliminare i sette semafori oggi esistenti lungo la statale. Saranno realizzati nove nuovi svincoli, alcune rotatorie e strade complanari, integrando il più possibile l’assetto infrastrutturale della futura metrotramvia.
“La scelta di programma – ha ricordato l’assessore Mannoni – fu fatta nel 2005 e poi portata avanti con i fondi Cipe del 2006. Lo studio delle soluzioni è stato molto complesso a causa dell’urbanizzazione attorno alla S.S. 554. Ogni Comune, tuttavia, soffre gli attraversamenti di questa strada e ha necessità di snellire soprattutto i collegamenti verso Cagliari, l’aeroporto di Elmas, gli ospedali e il polo universitario. Non appena saranno conclusi i lavori, si creerà un più agevole flusso di mobilità".

I progettisti hanno posto nuovamente l’accento sulle problematiche oggi esistenti: carenza infrastrutturale, inadeguatezza funzionale, insufficiente livello di intermodalità con la metrotramvia, necessità di implementazione del concetto di area metropolitana. Tra i benefici dell’intervento figurano anche un impatto ambientale accettabile (alcune soluzioni, ritenute troppo invasive, sono state escluse) e un ottimale inserimento della qualità architettonica. È prevista, laddove possibile, l’integrazione con la viabilità esistente per contenere il consumo del suolo.

Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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