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Sicilia, Palermo: sanatoria, 65 mila pratiche ferme

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In seguito al flop della prima riorganizzazione che ha rallentato il rilascio delle concessioni per un paio di mesi, l’assessore comunale all’Edilizia privata Eugenio Randi ci riprova lanciando un nuovo piano di riforma degli uffici per smaltire gli arretrati e garantire più trasparenza nel rilascio delle autorizzazioni.

I rappresentanti degli ordini professionali, architetti, ingegneri, geometri, geologi e agronomi, le associazioni dei commercianti, gli industriali e i consumatori sono stati convocati per illustrare il nuovo corso degli uffici che, ad aprile, si trasferiranno all’angolo tra la via De Gasperi e la via Ausonia, in un immobile ex Poste.

"Abbiamo chiesto al sindaco Diego Cammarata 15 nuove risorse che si aggiungeranno allo staff di 18 unità operative coordinate dai dirigenti – spiega Randi – i 15 tecnici comunali arriveranno nei prossimi giorni e coadiuveranno il personale nelle giacenze". L’obiettivo è quello di dare una risposta in cento giorni a 1.500 richieste di conformità di opere di ampliamento o ristrutturazione già eseguite dai cittadini.

Come segnala il segretario dell’Ordine degli Architetti Emanuele Nicosia, sulle scrivanie degli uffici ci sono circa 65.000 richieste di sanatoria, tra cui 45 mila sono condoni edilizi per i quali i cittadini potranno avere una risposta più celere con il sistema della perizia giurata, cioè affidandosi ad un tecnico iscritto ad un albo professionale per certificare i lavori. Il Comune ha 60 giorni per comunicare eventuali obiezioni e un anno per gli accertamenti.

Intanto, la giunta ha fissato i criteri per la determinazione delle sanzioni pecuniarie a titolo di oblazione in caso di autorizzazione edilizia in sanatoria. Per la realizzazione di opere non quantificabili in termini di superficie o di volume l’ammontare è di 300 euro. Per il frazionamento da una a due unità immobiliari l’ammontare è 500 euro; quello per il frazionamento da due a tre unità immobiliari 750 e la somma dovuta per il frazionamento da tre a più unità immobiliari è di 1.000 euro. La stessa somma si dovrà versare anche opere non riconducibili a ristrutturazione.

Il rilancio della ripartizione Edilizia passa anche attraverso un servizio Internet, un portale che entro un mese fornirà informazioni agli utenti e un servizio dedicato ai professionisti, che con una chiave d’accesso potranno controllare l’iter delle proprie pratiche. L’assessorato sta preparando un regolamento, che dovrà essere approvato dal consiglio comunale, un vademecum per gli utenti che sapranno come istruire una pratica di qualsiasi genere all’edilizia privata. Per garantire la legalità, l’assessorato non rilascerà alle imprese nessuna autorizzazione senza un certificato antimafia. Per i privati, sarà sufficiente l’atto notorio in cui l’interessato dichiara di non avere cause penali pendenti, e il Comune si riserva di fare le verifiche attraverso i vigili. La giunta ha approvato la bozza di regolamento per la gestione e alienazione degli immobili di proprietà del Comune e l’acquisto e la locazione di quelli privati.

 

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