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Sisma Centro Italia e costruzione nuove scuole: gli adempimenti per i Comuni

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Il sisma del Centro Italia sta mettendo in ginocchio ampie parti del Paese, attraverso una mole immensa di scosse avvenute negli ultimi 5 mesi. Sono 45mila le scosse che hanno colpito il Centro Italia negli da agosto ad oggi: 25 sono di magnitudo superiore a 4,5 gradi. “Dopo il primo sisma del 24 agosto – si legge sul Sole24Ore – già la scossa del 30 ottobre – la più forte, di 6,5 gradi – ci aveva preavvertito di quello che oggi appare con chiarezza: siamo di fronte a un fenomeno drammatico, nuovo e inedito, un terremoto lungo e profondo che ci costringe a rivedere strategie e politiche di ricostruzione e prevenzione. La prima a dover prendere atto di questo nuovo quadro di convivenza con il sisma è la Ue: la smetta con le regolette sulla flessibilità data con il contagocce e alzi lo sguardo oltre il livello burocratico per vedere che a essere a rischio scomparsa sono i borghi più belli d’Italia, un patrimonio fondamentale della storia e della vita dell’Europa”.

Nel frattempo sul sito del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 è stata pubblicata l’Ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, “Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018”.

In programma c’è la riapertura delle scuole. L’Ordinanza è entrata in vigore ieri e approva il programma straordinario per la riapertura delle scuole in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Invitalia svolge le funzioni di Centrale unica di committenza e come tale provvede a svolgere le gare per la ricostruzione pubblica e pubblicare, con il bando di gara, lo schema di contratto elaborato in conformità alla previsioni contenute nell’Ordinanza stessa 

Il criterio di aggiudicazione? Il prezzo più basso fino a un milione di euro; e quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa per importi superiori.

Invece, i Comuni e le Province dovranno curare le attività preliminari alla costruzione. Per importi tra 150mila euro e un milione di euro sarà possibile procedere a trattativa privata, invitando 10 operatori. Per importi superiori, si può abbreviare a 15 giorni il termine del bando per le procedure aperte e abbreviare a 10 giorni il termine per le procedure ristrette.

Il Programma in questione è costituito di 3 tipologie di intervento:

1) Costruzione nuove scuole
I nuovi edifici vanno a sostiture le scuole che non possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina delle Norme Tecniche per le Costruzione per gli edifici strategici di classe d’uso IV e la normativa in materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio.

Gli edifici dovranno essere realizzati con tecnologia a secco (strutture lignee, acciaio, cassero a perdere, calcestruzzo prefabbricato) nel rispetto della vigente disciplina di settore in materia di edilizia scolastica.

Nell’allegato 1 dell’Ordinanza 14 viene individuata la costruzione di 24 scuole da ricostruire, di cui 16 nelle Marche, 2 in Abruzzo, 1 nel Lazio e 5 in Umbria.

All’articolo 2 si dice che la progettazione (che comprende solo elaborazione del progetto definitivo ed elaborazione del progetto esecutivo – come previsto dall’articolo 23, comma 4, del decreto legislativo 50/2016) dovrà essere effettuata dal personale, assegnato alla Struttura commissariale centrale e agli Uffici speciali per la Ricostruzione, con requisiti e professionalità previsti dalle vigenti disposizioni di legge, con il supporto assicurato dalle Istituzioni Universitarie.

Il programma di 24 scuole avviato da Errani si riferisce a questa tipologia di edifici (e non alle altre – adeguamento sismico e affitto, montaggio, smontaggio dei moduli – che riportiamo di seguito).

2) Riparazione e adeguamento sismico
Con adeguamento sismico devono essere riparati gli edifici scolastici che hanno avuto un esito di agibilità “E” che consenta il riutilizzo delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018.

3) Affitto, montaggio e smontaggio
Di moduli scolastici provvisori per quelle scuole che verranno riparate, con adeguamento sismico, entro il settembre 2018.

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