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Stop a IMU e TASI sugli immobili dati in comodato d’uso ai figli

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Tasse sulla casa, vengono a galla le novità (ormai definitive) in prospettiva 2016: via IMU e TASI sugli immobili abitativi in comodato d’uso ai figli che rispettano determinate condizioni e sconto del 25% sull’IMU per chi affitta la seconda casa a canone concordato.

Queste le due novità che emergono dal lavoro delle commissioni sugli ultimi correttivi da giustapporre alla Legge di Stabilità 2016: oggi parte la discussione in aula che condurrà alla approvazione definitiva delle modifiche.

Diventa quindi praticamente certa l’esenzione TASI sulle case date in comodato d’uso a figli o genitori: per poter usufruire di tale agevolazione, il proprietario dell’abitazione non deve possedere un altro immobile ad uso abitativo in Italia e nel 2015 deve aver abitato nella casa da cedere in comodato d’uso. Dall’altro lato, colui che riceve la casa in comodato deve adibirla ad abitazione principale. Si tratta di una misura che viene incontro al cittadino in un periodo economico non facile.

Notizie positive, quindi, ma non possono essere nascoste le dolenti note (targate UE): l’Unione Europea ha infatti manifestato perplessità sul tagli delle imposte sulla casa. Le mancate entrate potrebbero impedire il rispetto del patto di stabilità e crescita.

Secondo i vertici UE l’Italia non avrebbe raggiunto l’obiettivo di creare una struttura fiscale più efficiente spostando la tassazione dai fattori produttivi alla proprietà. Non è stata infatti attuata la Riforma del Catasto, prevista dalla Delega Fiscale, che avrebbe dovuto rivedere i valori catastali per ottenere una tassazione più equa. Sulla base di queste considerazioni l’Unione Europea ha quindi annunciato una nuova valutazione da effettuare in primavera. Siamo tutti sotto esame. Ancora una volta.

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