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Tasse sulla casa: dal 2015 arriva l’unificazione di TASI e IMU?

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Tasse sulle casa, in arrivo novità direttamente dalla Legge di Stabilità? Tra i vari emendamenti al testo presentati in questi giorni di lavoro c’è anche quello in materia di tassa unica sulla casa: si tratta dell’unificazione, a partire dal 2015, della TASI, la componente della IUC sui servizi indivisibili che si paga anche sull’abitazione principale, con l’IMU.

In linea di massima, all’interno del progetto di riforma della tassazione sulla casa, i sindaci dovranno avere un certo margine di manovra: saranno loro a decidere l’aliquota all’interno di un “range” fissato a livello nazionale. Dovrebbe inoltre sparire la quota a carico dell’inquilino, mentre con riferimento alle detrazioni dovrebbe tornare in auge il modello della vecchia IMU sulla prima casa, con la previsione di una detrazione fissa di 200 euro a famiglia più altri 50 euro per ogni figlio a carico (sotto i 26 anni di età).

La fusione, necessaria vista la confusione creatasi quest’anno con riferimento a questi tributi (ne parlavamo già qualche settimana fa su queste pagine), non dovrebbe invece riguardare la TARI, la tassa sui rifiuti. Due le ragioni di questa esclusione: da una parte le modalità di calcolo sono diverse (non si entra nel merito della rendita catastale), e dall’altra l’esistenza del progetto di connettere la TARI alla effettiva quantità di rifiuti prodotti.

Per approfondire il tema leggi l’articolo TASI e IMU: un fardello sulla casa, la fiducia degli italiani crolla.

E proprio a proposito di TARI, in questi giorni è allo studio del Governo una proroga per consentire ai Comuni italiani che non sono riusciti a deliberare le aliquote relative al tributo sui rifiuti entro la scadenza del 30 settembre, di farlo in extremis. Si tratterebbe, afferma il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, di una proroga che consenta ai circa 700 Comuni ritardatari di “procedere comunque alla riscossione della tassa dovuta a fronte del servizio di gestione dei rifiuti che deve essere necessariamente reso”.

Il provvedimento che riaprirebbe i termini per le delibere sulla TARI potrebbe arrivare come emendamento alla Legge di Stabilità o, in alternativa, come un nuovo e autonomo intervento normativo d’urgenza.

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