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Toscana, moduli unici semplificati: regole per la gestione telematica

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Regione Toscana, Anci Toscana e RPT Toscana (Rete delle professioni tecniche) hanno costituito un tavolo di lavoro diretto all’elaborazione delle specifiche tecniche per la resa telematica dei modelli unici regionali in edilizia che collaborerà – in stretto contatto con il Tavolo Tecnico Regionale dei SUAP – anche con l’obiettivo di portare un significativo contributo alla definizione delle specifiche tecniche nazionali di cui all’Azione 4.1 dell’Agenda per la Semplificazione.

Tale azione si inserisce all’interno del percorso di completa definizione dei moduli unici nazionali di richiesta di permesso a  costruire, di SCIA edilizia, di comunicazione di inizio attività libera in edilizia (CIL) e di comunicazione di inizio attività libera asseverata (CILA) adottati a livello nazionale con gli Accordi Stato, Regioni e Autonomie Locali del 12 giugno 2014 e del 18 dicembre 2014.

Allo scopo di facilitare la messa in opera dei modelli unici regionali da parte dei Comuni, la Regione Toscana, sulla base del lavoro del tavolo, ha adottato una prima versione delle regole e dei criteri funzionali per la gestione telematica dei modelli e reso disponibile un’implementazione esemplificativa delle stesse in formato PDF/A (decreto dirigenziale n.2266 del 22 maggio 2015).

Leggi anche l’articolo Moduli unici semplificati: approvati i moduli per CIL e CILA.

Va detto che L’Agenda Interistituzionale per la Semplificazione 2015-2017 ha previsto (nell’ambito dell’azione 4.1 “Modelli unici semplificati ed istruzioni standardizzate”) la definizione, entro luglio 2015, di specifiche tecniche unificate per la gestione telematica della modulistica in edilizia.

Così come previsto dagli Accordi, i moduli unici nazionali sono stati adeguati alle specifiche normative regionali di settore e approvati con Delibera della Giunta regionale Toscana n.36 del 19 gennaio 2015 (moduli di richiesta di permesso di costruire e di SCIA edilizia) e Delibera della Giunta regionale n.127 del 16 febbraio 2015 (moduli di CIL/CILA).

Il tavolo di lavoro si muove proprio in questa direzione.

Non bisogna dimenticare inoltre che per la prima volta la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) è stata inserita nel Testo Unico per l’Edilizia, ed è stata ampliata la sfera degli interventi realizzabili con la SCIA, attraverso l’introduzione del comma 2-bis dell’articolo 22 del Testo Unico, consistente nelle varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso. Per approfondire questo tema il nostro esperto, l’Arch. Mario di Nicola ha scritto il libro La SCIA in edilizia edito dai tipi Maggioli: all’interno tutte le delucidazioni sulle novità in materia di segnalazione certificata inizio attività, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e varianti a permessi di costruire.

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