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Trasferimenti immobili pubblici: cosa cambia dopo lo Sblocca Italia?

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Il Decreto Sblocca Italia (d.l.133/2014) ripristina una serie di regimi tributari di favore (che erano stabiliti dalla previgente normativa) in materia di imposte indirette per una serie di importanti fattispecie di trasferimento di immobili. Eccole di seguito elencate:
1) i trasferimenti a titolo oneroso di immobili pubblici in particolari ipotesi (permuta, cartolarizzazione, dismissione e valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare);
2) i trasferimenti in materia di edilizia economica e popolare (verificando se anche per gli atti di trasformazione del diritto di superficie in proprietà e per gli atti di cd. redistribuzione fondiaria tra colottizzanti possa invocarsi il regime fiscale premiale di cui all’art. 32 D.P.R. n. 601/73);
3) altri trasferimenti relativi ai fondi di investimento immobiliare e alle Siiq.

Inoltre anche all’interno della Legge di Stabilità (l.190/2014) possono essere ritrovate previsioni specifiche in materia di operazioni di cartolarizzazione, valorizzazione e privatizzazione di immobili pubblici.

Per capirne di più e per approfondire nel dettaglio i cambiamenti innestati nella legislazione dallo Sblocca Italia si suggerisce di consultare lo Studio n. 46-2015/T elaborato dal Consiglio Nazionale del Notariato, che si prefigge l’obiettivo di illustrare i coordinamenti non agevoli tra le novelle recate dal Decreto Sblocca Italia e quelle contenute nella Legge di Stabilità.

Per una rassegna di tutte le novità in materia edilizia urbanistica e paesaggistica presenti all’interno dello “Sblocca Italia”, Maggioli Editore suggerisce il pratico strumento incarnato dall’e-book Sblocca Italia. Cosa cambia in edilizia, urbanistica e tutela del paesaggio, redatto dal nostro esperto Claudio Belcari.

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