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Umbria: "Contratto di quartiere II"

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Prosegue positivamente l’opera di recupero e riqualificazione dei centri storici e delle aree degradate dei centri abitati da parte della Regione Umbria. Su questo versante, segnali positivi arrivano alla Regione dal testo della Finanziaria 2008, in particolare per quel che riguarda il Contratto di quartiere II del Comune di Spoleto.

È quanto viene sottolineato dall’assessore regionale ai Centri storici e riqualificazione urbana Silvano Rometti. "Nella Finanziaria 2008 – dice – ci sono segnali positivi per il finanziamento del ‘Contratto di quartiere II’ di Spoleto".

"Il programma proposto dall’amministrazione comunale spoletina – spiega – si è classificato al quinto posto della graduatoria definitiva e non è stato finora possibile ammetterlo a finanziamento, a differenza dei Contratti di quartiere II di Città di Castello, Terni, Perugia e Todi che lo precedevano in graduatoria. Ora c’è la possibilità di avere nuove risorse, in base a quanto stabilito dal collegato alla Finanziaria".

Secondo l’assessore regionale, "c’è bisogno di un chiarimento con il ministero delle Infrastrutture circa l’entità delle risorse che potranno essere rese disponibili per il finanziamento di ulteriori programmi utilmente collocati nelle graduatorie regionali e le modalità per poterle utilizzare. In questo nuovo quadro – aggiunge – avremo la possibilità di poter destinare al Contratto di Quartiere proposto dal Comune di Spoleto, al quale peraltro la Regione ha già assegnato proprie risorse del Piano Operativo 2006, destinate ad interventi di edilizia residenziale, i fondi che verranno assegnati all’Umbria. Occorrerà attendere – conclude Rometti – il provvedimento del Ministero per conoscere le procedure da adottare che potranno prevedere, in relazione alle ridotte disponibilità finanziarie, aggiornamenti degli interventi previsti dal Contratto stesso".

LA SCHEDA
Il "Contratto di quartiere II" di Spoleto, per il quale è previsto – secondo il quadro finanziario provvisorio – un costo di circa 63 milioni e 650mila euro (quasi 43 milioni da finanziamenti privati, 6 milioni da Stato e Regione e il resto dal Comune di Spoleto), si propone la riqualificazione edilizia e l’incremento della funzionalità del contesto urbano, assicurando, allo stesso tempo, il risparmio energetico e delle risorse naturali disponibili. È previsto l’incremento della dotazione di servizi, verde pubblico e opere infrastrutturali; il miglioramento dell’integrazione del quartiere con l’intero contesto urbano e della qualità abitativa del complesso insediativo attraverso standard più elevati.

Interventi a carattere urbano. Sono previsti il rifacimento del manto erboso del campo da gioco "Flaminio", con la sistemazione delle limitrofe aree a parcheggio, e la sistemazione delle aree verdi della scuola media "L. Pianciani", insieme alla riqualificazione delle ulteriori superfici residenziali e la costruzione di un centro polivalente. Vi è compreso il progetto per la mobilità alternativa: parcheggi, sistema di scale mobili e percorsi pedonali a servizio del centro, in particolare dell’area oggetto di "Pir" (Programma integrato di recupero) integrato con la "metropolitana di superficie" (autobus elettrici su corsia protetta). Sono previsti il miglioramento delle reti idrica e gas metano nel quartiere Ponzianina, la riqualificazione delle aree a verde attrezzato con sala polivalente, presso il polo scolastico di Piazza d’Armi, la riqualificazione del diurno e la prima sistemazione di Piazza della Vittoria. Infine, la realizzazione del percorso pedonale protetto a servizio del polo scolastico di Villa Redenta e del costituendo Museo della Ferrovia.

Interventi di carattere edilizio. Sono previsti interventi di edilizia residenziale pubblica lungo Via San Sabino, e il recupero di spazi residenziali, direzionali privati. Sono indicati tre interventi di consolidamento e restauro a fini residenziale, direzionale, per servizi di tipo culturale. Consolidamento e restauro anche per la chiesa di Santa Maria Maddalena, la "canonica" di Santa Rita, il palazzo arcivescovile, l’ex Seminario, la chiesa di San Giuseppe Artigiano e sei nuove costruzioni a fini residenziali, direzionali, commerciali.

Interventi di carattere sociale. Il progetto prende in considerazione gli aspetti socio-culturali, di aggregazione sociale, "Amici" dei bambini.

Interventi infrastrutturali. Previste aree a traffico limitato, strade residenziali, percorsi ciclopedonali, riduzione delle barriere architettoniche, miglioramento del trasporto pubblico.

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