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Umbria: investimenti per migliorare strade e edifici

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Investimenti per strade comunali e vicinali
Tre  milioni e 800mila euro ai Comuni dell’Umbria per migliorare le strade comunali e vicinali e favorire l’accessibilità alle aree rurali. È stato pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria (supplemento ordinario numero 2 del Bur N. 32 del 9 luglio) l’apposito bando del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2007-2013 (Fondo europeo Feasr, azione d, misura 321) finalizzato a migliorare la funzionalità delle infrastrutture agricole. 

Per l’assessore all’Agricoltura e vice presidente della Giunta regionale, Carlo Liviantoni, “il provvedimento mette a disposizione dei Comuni risorse che concorreranno alla riduzione dell’isolamento delle aree rurali, con il conseguente miglioramento della qualità della vita per le popolazioni e l’incremento dell’economia, nel pieno  rispetto delle caratteristiche del paesaggio rurale umbro”.

Sono previsti contributi in conto capitale nella misura massima del 75 per cento della spesa riconosciuta ammissibile a finanziamento, fino a un massimale di 262mila euro a progetto e di 524mila euro a Comune nel periodo di programmazione.
Sono finanziabili interventi di sistemazione, ampliamento e consolidamento sede stradale; ripristino e consolidamento di massicciata, ove necessaria e di opere d’arte connesse; opere di protezione; realizzazione di opere di regimazione delle acque superficiali e sotterranee e di contenimento e consolidamento delle scarpate a monte e a valle preferibilmente con interventi di ingegneria naturalistica; realizzazione di nuovi brevi tratti stradali per adeguamento e razionalizzazione della viabilità esistente lavori di risanamento del piano viabile deteriorato e di depolverizzazione e/o di bitumatura, nei casi di effettiva necessità, da valutare in funzione delle condizioni specifiche (pendenza, precipitazioni, traffico, ecc.) delle infrastrutture esistenti, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio rurale; segnaletica orizzontale e verticale.

Le domande, che possono essere presentate con due scadenze temporali: entro il 10 ottobre 2008 e il 31 marzo 2009, saranno inserite in graduatoria in base ai criteri di selezione già approvati dal Comitato di sorveglianza, con priorità per interventi di ripristino della funzionalità e fruibilità dell’infrastruttura in presenza di ordinanza che decreta l’urgenza e punteggi aggiuntivi per ulteriore cofinanziamento da parte del Comune richiedente, in presenza di collegamento diretto con le infrastrutture di rilevante interesse economico regionale, per riduzione dei tempi di percorrenza ed in base al numero di utenti serviti. Tutte le informazioni sono pubblicate nel sito istituzionale www.regione.umbria.it, nelle aree tematiche dedicate al Piano di sviluppo rurale e all’agriforeste.
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Finanziamenti per abbattere le barriere architettoniche
Serviranno ad eliminare le barriere architettoniche in edifici privati gli oltre 385mila euro con cui è stata rifinanziata per il 2008 la legge regionale in materia e che la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore regionale alle Opere pubbliche Lamberto Bottini, ha provveduto a ripartire, assegnandole ai Comuni.

“Si tratta di fondi propri della Regione – sottolinea Bottini – che, a causa dell’assenza di contributi statali in materia, riescono a coprire solo una parte del fabbisogno regionale. Per soddisfare tutte le aspettative dei cittadini che hanno fatto domanda presso i propri Comuni di residenza entro il primo marzo 2008 per interventi di abbattimento di barriere architettoniche nelle abitazioni occorrerebbero, infatti, per l’anno in corso risorse aggiuntive pari a oltre 4 milioni di euro”.   

La procedura per accedere ai contributi regionali per l’eliminazione e superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, spiegano dal competente Servizio regionale, “è quella prevista, ormai consolidata, dalla legge 13 del 1989 e dalla successiva circolare ministeriale di applicazione. Prevede che i cittadini presentino la domanda al Comune di residenza entro il primo marzo di ogni anno e il Comune rediga la graduatoria comunale entro il 31 marzo inviando il documento all’ufficio competente della Regione. Quest’ultimo determina il fabbisogno regionale che viene approvato dalla Giunta regionale e inoltrato al Ministero delle Infrastrutture per l’assegnazione dei contributi”.

Sulla base degli accertamenti e da una prima ricognizione, spiegano ancora dal competente Servizio regionale, si è determinato un fabbisogno di circa 4 milioni e 100mila euro che è stato trasmesso al Ministero delle  Infrastrutture, con l’aggiunta dei contributi regionali, stanziati ad oggi, per un fabbisogno complessivo di quasi 6 milioni e 700mila euro. Le domande ancora da evadere sono 664 (più 13 parziali) in provincia di Perugia e 194 (più 1 parziale) in quella di Terni, per un totale di 858 domande, cui se ne aggiungono 14 parziali.

“Potendo usufruire per il 2008 solo del finanziamento regionale – rileva pertanto l’assessore Bottini – si è proceduto a soddisfare una domanda per ogni Comune, la prima presente in graduatoria, e a completare i contributi parziali rimasti sospesi con la precedente attribuzione 2007. Il restante importo, in realtà assai esiguo, è stato assegnato al Comune di Perugia in cui sono presenti tre domande risalenti al 2003 e che risulta il Comune con il maggior numero di richieste rimaste ancora inevase, rispetto agli altri Comuni umbri”. La delibera e i relativi allegati saranno pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.   

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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