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Umbria, per una nuova governance dei territori a rischio

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In un quadro generale di mutamento climatico, alluvioni, frane e terremoti sembrano ormai colpire con regolare frequenza l’Italia, i suoi borghi e città storiche, i paesaggi, le attività produttive spesso collocate lungo fiumi e corsi d’acqua, aumentando i rischi per un territorio che non è più trattato con la stessa cura dell’età pre-industriale.
Occorre dunque una nuova “governance” della manutenzione e cura dei territori italiani a rischio, nella convinzione che essa non abbia soltanto una valenza ambientale e di prevenzione, ma possa dare un significativo contributo allo sviluppo economico del Paese e alla sua complessiva crescita culturale.

È sulla base di queste considerazioni che si terrà a Perugia, domani martedì 25 giugno alla Sala dei Notari, la prima Conferenza Nazionale per la Manutenzione e Cura del Territorio a Rischio, organizzata dall’Alta Scuola di Specializzazione e Centro Studi per la Manutenzione e la Conservazione dei Centri Storici in Territori Instabili (associazione no-profit costituita dalla Regione Umbria e dai Comuni di Orvieto e Todi), in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Perugia, l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica e l’Osservatorio per il controllo e la manutenzione permanente del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto. La conferenza, la cui apertura ufficiale è prevista per le 14.30, sarà preceduta da una sorta di “anteprima”, che prevede lo svolgimento di tre sessioni parallele coordinate da esperti nazionali del settore, dedicate rispettivamente alla manutenzione e cura del territorio a rischio da frana, da alluvioni e da terremoti, con l’obiettivo di mettere a punto documenti d’indirizzo, ipotesi di soluzione e proposte operative da trasmettere al governo e al parlamento.

L’illustrazione dei tre documenti dei gruppi di lavoro introdurrà la sessione pomeridiana, dedicata alla discussione (coordinata dal direttore dell’Alta Scuola Endro Martini) sul tema “Quali soluzioni per quali problemi”, con l’obiettivo – spiegano gli organizzatori – “di trasferire ai decisori politico-istituzionali spunti operativi per una nuova governance, una nuova manutenzione verde (new green maintenance) del territorio a rischio, da inserire nei redigendi nuovi documenti di programmazione economica e finanziaria”.

L’evento è collegato alla “Summer School” che si svolgerà dal 10 al 12 luglio a Todi (“La Manutenzione delle Opere e del Territorio”) e alle giornate d’incontri programmate a Esonda (Ferrara) dal 18 al 20 settembre e a Bologna dal 16 al 19 ottobre, in occasione del Salone dell’Innovazione Edilizia, coordinate dall’Alta Scuola e dall’Associazione Geotecnica Italiana.

 

Fonte: www.regione.umbria.it

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