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Umbria: programmi integrati di sviluppo urbano

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"Il bando preadottato dalla Giunta regionale per la predisposizione dei ‘Puc 2’, i programmi integrati di sviluppo urbano, apre una nuova stagione per le politiche urbane, uno degli assi fondamentali della programmazione della Regione". Lo ha sottolineato l’assessore regionale ai Centri storici Silvano Rometti, introducendo l’incontro preliminare sui contenuti del bando al quale hanno preso parte amministratori comunali, rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati dei proprietari di case e degli inquilini, professionisti e tecnici.

"Il bando – ha spiegato Rometti – prevede non solo una riqualificazione dei centri storici e delle aree urbane, con interventi meramente sulle strutture come in precedenza, ma anche il rilancio e la rivitalizzazione delle attività economiche, culturali, turistico-ricettive e di servizio. I suoi contenuti – ha aggiunto l’assessore – sono delineati dal disegno di legge sui centri storici che, quanto prima, auspichiamo possa essere approvato in Consiglio regionale".

I "Puc 2" sono finalizzati a "promuovere il potenziamento delle attività economiche e dei servizi e il reinsediamento degli abitanti, a migliorare la fruibilità degli spazi disponibili e l’accessibilità a centri storici e aree urbane, a garantire la sostenibilità ambientale delle opere.

Quanto alle risorse, "potranno essere attivati progetti per diverse decine di milioni di euro e la Regione – ha detto Rometti – farà la sua parte attingendo a diversi canali, tra cui i finanziamenti del ‘Programma operativo regionale Fesr’ 2007/2013, quelli derivanti dal ‘Fas’ (Fondo aree sottoutilizzate) 2007/2013 e dal Piano triennale di edilizia residenziale 2008/2010. Gli interventi devono essere, inoltre, cofinanziati dai Comuni e dai privati coinvolti". Almeno un terzo dei finanziamenti complessivi, ha sottolineato Rometti, deve riguardare i centri storici.

Il bando interessa, intanto, i Comuni con popolazione superiore ai 10mila abitanti. "Nelle prossime settimane – ha annunciato Rometti – la Regione intende predisporre un analogo bando per i Comuni al di sotto dei 10mila abitanti, avvalendosi delle risorse del ‘Fas’ e dei fondi per la casa".

"I tempi sono fondamentali – ha detto ancora Rometti – poiché parte dei finanziamenti europei sono già disponibili. A questo primo confronto sui contenuti del bando, seguirà una fase partecipativa per raccogliere eventuali altre osservazioni e poi si provvederà alla stesura definitiva e alla approvazione del bando, senza attendere l’approvazione della legge sui centri storici".

Il "nuovo approccio per la riqualificazione e lo sviluppo urbano", con l’integrazione delle risorse finanziarie e degli interventi da realizzare e la condivisione delle scelte con tutti i soggetti coinvolti, è stato sottolineato da Luciano Tortoioli, direttore della Direzione Ambiente, territorio e infrastrutture della Regione Umbria, che ha illustrato in dettaglio la bozza di bando.

"Il problema delle aree urbane – ha detto – è uno dei principali sui quali la Comunità Europea punta per la crescita della competitività del sistema regionale. Il bando rappresenta uno degli strumenti per la valorizzazione della rete delle città, per migliorare la qualità dell’abitare, dell’accessibilità dei centri e anche, questione oggi fondamentale, la loro sicurezza. Una svolta nella riqualificazione – ha detto ancora Tortoioli – può essere determinata dal rilancio e dalla valorizzazione delle attività economiche, commerciali e artigianali, culturali, turistico-ricettive su cui c’è grande interesse e impegno. Una novità assoluta è quella dello sviluppo o dell’insediamento di attività di servizio rivolte ai cittadini e alle imprese. Uno dei punti qualificanti è, inoltre, il marketing urbano per la promozione dell’immagine e dell’offerta di beni e servizi".

La localizzazione dei "Puc 2" è prevista, per i Comuni sopra i 10mila abitanti, nei centri storici caratterizzati da fenomeni di spopolamento, degrado fisico, economico e sociale, in aree urbane carenti di infrastrutture e servizi con all’interno spazi inedificati o degradati, insediamenti senza una specifica identità urbana, in aree con destinazione produttiva e terziaria dismesse, parzialmente utilizzate o degradate.

"C’è l’esigenza di accelerare i tempi dell’uscita del bando – ha proseguito Tortoioli – per la complessità della programmazione. Ai Comuni – ha concluso – sono assegnati 150 giorni dalla pubblicazione del bando per elaborare il programma, insieme a tutti i soggetti privati. Dalla capacità di programmazione dipenderà anche la quantità di ulteriori risorse che potranno essere attivate dalla Regione".

Per informazioni
Servizio Politica per la Casa e Riqualificazione Urbana – G. Mancini 0755042734
Sezione Riqualificazione Urbana – S. Bartolucci 3284148703

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