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Veneto: infrastrutture

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Giancarlo Galan a Venezia ha sottoscritto, presente il Ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, un accordo per il Veneto, con il presidente dell’ANAS Pietro Ciucci: gli atti costitutivi della società mista Regione – ANAS per la gestione del Passante di Mestre e dell’autostrada Padova – Venezia, per la quale l’anno prossimo scade la concessione.

Galan e Di Pietro hanno inoltre firmato un protocollo d’intesa relativo alla governance della partita, con il quale tra l’altro il Ministero delle infrastrutture si impegna a sottoporre all’approvazione del CIPE il piano economico finanziario relativo all’affidamento dei compiti di costruzione e gestione del Passante di Mestre e ad emanare il provvedimento di autorizzazione all’utilizzo dei contributi pluriennali stabiliti dalla Legge Finanziaria per la copertura del maggior fabbisogno relativo alla perizia di variante di Salzano/Martellago, nonché quelle derivanti dall’Accordo Governo – Regione sottoscritto nel dicembre scorso relativo alle opere infrastrutturali nel Veneto. All’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale alle politiche della mobilità Renato Chisso.

La società mista si chiama “Concessioni Autostradali Venete S.p.A.”, ha sede a Venezia e un capitale sociale di 2 milioni di euro. La sua costituzione significa, di fatto, la realizzazione della prima forma di federalismo vero basato sui fatti in Italia: per la Regione vuol dire trasformare il traffico che passa per il suo territorio in risorsa economica, investendo nel Veneto gli utili di gestione che prima finivano altrove. Si tratta di denaro in più le cui ricadute saranno insomma a favore della comunità regionale, che non viene prelevato dalle tasche dei cittadini con balzelli aggiuntivi. E che la società mista sia al 50 per cento della Regione e al 50 per cento di ANAS non preoccupa affatto il presidente del Veneto, tenuto anche conto che la Regione esprime tre consiglieri tra i quali il presidente (Alfredo Biagini, con funzioni appunto di presidente, Adriano Rasi Caldogno e Giuseppe Fasiol), mentre l’ANAS esprime l’amministratore delegato (Eutimio Mucilli) e un consigliere (Carlo Bartoli). Tutti in ogni caso sono ad appannaggio zero.

fonte: www.regione.veneto.it

 

 

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