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Zone franche urbane in Sardegna

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La Giunta regionale ha individuato nove aree da considerare come Zone franche urbane: Sant’Elia a Cagliari, centro città del Comune di Iglesias e centro città, Pirastu e stagni aree ambientali a Quartu Sant’Elena, Carbonia Nord, Bacu Abis e Cortoghiana nel Comune di Carbonia, La Pietraia ad Alghero, il centro storico del Comune di Sassari, Sant’Andrea e Sa Gruxi ad Assemini; Torangius, centro storico e Sacro Cuore nel Comune di Oristano, Olbia centro e area portuale del Comune di Olbia.

L’Assessorato dell’Industria ha commissionato all’Osservatorio economico regionale un apposito studio per individuare le aree rispondenti ai criteri stabiliti dal Ministero dello Sviluppo economico.

Lo studio ha permesso di individuare i Comuni dotati della dimensione demografica minima di 25.000 abitanti e di un tasso di disoccupazione elevato. I comuni selezionati sono appunto Cagliari, Sassari, Quartu Sant’Elena, Olbia, Alghero, Nuoro, Oristano, Carbonia, Selargius, Iglesias, Assemini

Il Ministero dello Sviluppo economico ha istituito un Fondo destinato alle Zone franche urbane per il finanziamento di interventi di contrasto dei fenomeni di esclusione sociale per favorire l’integrazione sociale e culturale nelle aree infra-comunali caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.

Il programma di intervento, avviato quest’anno con una fase pilota, ha visto l’istituzione di un numero limitato di Zfu nelle città italiane, in cui si concentrano misure di defiscalizzazione per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole e micro imprese.
Le risorse attualmente stanziate non consentono di individuare più di diciotto Zfu in tutta Italia, e più di tre, di norma, per regione.

Le imprese che iniziano la loro attività nelle Zfu, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012, possono usufruire di agevolazioni fiscali per un periodo di cinque anni ai quali se ne aggiungono ulteriori nove per facilitare il consolidamento dei risultati dell’intervento.

Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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