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Diniego di un piano attuativo adottato dal dirigente

Diniego di un piano attuativo adottato dal dirigente

Il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, dopo aver richiesto alcune integrazioni rimaste inevase, con un proprio provvedimento, adotta il diniego di un piano attuativo proposto da alcuni proprietari. Gli interessati impugnano il diniego perché la decisione circa l’approvazione o meno di un piano attuativo spetta al Consiglio comunale e non al dirigente.

Il dirigente è in errore: ad evidenziarlo è il TAR Calabria, sez. I Catanzaro, attraverso la sentenza 4 aprile 2017 n. 570. Ecco cosa affermano i giudici: la ripartizione della competenza sull’approvazione dei piani di lottizzazione è chiara: la Giunta comunale è competente all’approvazione dei piani attuativi (quali sono pacificamente anche i piani di lottizzazione), qualora compatibili con lo strumento urbanistico vigente; qualora, invece, il piano attuativo comporti una variante allo strumento urbanistico vigente, l’esigenza di modifica di quest’ultimo attiva la competenza del Consiglio comunale. Secondo i giudici calabresi, allorché la legge attribuisca a un organo il potere di emanare un determinato provvedimento, gli conferisce evidentemente anche il potere di negare l’adozione del provvedimento in questione.

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