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Firmato il contratto per la Pedemontana lombarda

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Nei giorni scorsi e` stato firmato il contratto da 4 miliardi per il project finance della Pedemontana in Lombardia, l`arteria che colleghera` Bergamo, Como e Varese. Lo ha annunciato ieri Raffaele Cattaneo, assessore alle infrastrutture e mobilita` della regione Lombardia al convegno sulle infrastrutture in programma al Meeting di Rimini.

La Pedemontana lombarda e` contenuta nel dossier delle opere dell`Expo Milano 2015. Il contratto firmato riguarda il progetto e la realizzazione della tratta A (dall`autostrada A8 Milano-Varese alla A9 Como-Chiasso). Per 630 milioni di euro la societa` Autostrada Pedemontana lombarda ha affidato i lavori, compresi quelli per i primi lotti delle tangenziali di Como e Varese, al general contractor vincitore della gara. Il raggruppamento, composto da Impregilo, Astaldi, Aci Scpa Consorzio Stabile e Pizzarotti e C., si e` riunito nella societa` Pedelombarda scpa, ha quattro mesi per predisporre il progetto definitivo della tratta A.

L`approvazione del progetto e` prevista per i primi mesi del 2009, insieme al progetto del resto dell`opera realizzato dal consorzio guidato da Technital. I lavori della tratta da Cassano Magnago a Lomazzo e del primo lotto delle tangenziali di Como e Varese, si legge in una nota di Autostrada pedemontana lombarda, cominceranno nel 2010 per concludersi nel 2013.

L’accordo per la realizzazione della Pedemontana lombarda e` un elemento positivo all’interno di un quadro infrastrutturale nazionale che continua ad essere piuttosto negativo. «Il ritardo infrastrutturale italiano e` noto, ma meno noto e` invece il fatto che questo ritardo e` fortemente cresciuto in questi ultimi 15 anni e, soprattutto, negli ultimi 5», si legge nel rapporto di Unioncamere nazionale, tanto che Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, intervenendo al convegno, ha affermato che senza l`accelerazione sulle opere pubbliche per il trasporto l`Italia mette a rischio il suo sviluppo.

«C`e` un grave ritardo nella costruzione di autostrada, ferrovie e metropolitane» ha dichiarato, «in quattro anni, in Italia si sono spesi in opere del genio civile 163 miliardi di euro, come la Francia, poco meno dei 175 miliardi di euro della Germania. Solo la Spagna ha investito di piu`: 204 miliardi di euro. Tuttavia, solo il 46% degli investimenti in opere del genio civile del 2006 e` andato alle nuove opere, contro il 67,5% della Francia e l`82,2%. Il resto e` stato destinato alla manutenzione straordinaria».

«L`Italia possiede 580 chilometri di linee per l`alta velocita`, contro i 1.900 della Francia, 1.550 della Spagna e 1.300 della Germania», ha sottolineato Roberto Tazzioli, a.d. di Bombardier Transportation (tra i piu` importanti costruttori di materiale rotabile). Sulle risorse per le opere pubbliche, e la necessita` dei capitali privati per realizzarle, Pierfrancesco Guarguaglini, presidente e a.d. di Finmeccanica, ha sostenuto che «l`Italia non e` attraente per gli investitori esteri per i troppi ostacoli che persistono all`ingresso di capitali. «Nel 2007 la Gran Bretagna ha attratto investimenti dall`estero per 185 mld di dollari, la Francia oltre 50 mld e l`Italia solo 40».

Fonte: www.ance.it e Italia Oggi

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