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Focus finestre da tetto: la pagina dedicata

Focus finestre da tetto: la pagina dedicata

Focus finestre da tetto è il nuovo progetto realizzato dal Gruppo Maggioli, in collaborazione con i suoi marchi storici: EdiliziaUrbanistica.it, EdilTecnico.it, la rivista L’Ufficio Tecnico e con il supporto di Velux per approfondire e dare risposte concrete a professionisti ed operatori della Pubblica Amministrazione in merito al tema delle finestre da tetto.

Su finestredatetto.ediliziaurbanistica.it sarà possibile trovare, in continuo aggiornamento, decine di contenuti utili per comprendere e gestire la normativa e le autorizzazioni per gli interventi edilizi relativi a finestre da tetto e lucernari. Inoltre a completare la pagina tematica contribuiranno:
– una rassegna periodica di sentenze commentate per capire l’orientamento della giurisprudenza
monografie di approfondimento su temi specifici (il regime delle distanze, le questioni condominiali, la qualificazione edilizia degli interventi, ecc.)
– l’Esperto Risponde a cui inviare gratuitamente i tuoi quesiti sul tema delle finestre da tetto e i lucernari
– una sezione di video-lezioni tenute dall’avv. Mario Petrulli sugli aspetti più critici dei permessi e delle autorizzazioni paesaggistiche
– la raccolta di FAQ e Casi Risolti con le domande più frequenti e le risposte degli esperti
– una utile selezione normativa di riferimento sull’argomento.

Una vera e propria pagina completa e gratuita, che si configura alla stregua di una cassetta degli attrezzi “giuridico-normativa” su finestre da tetto e lucernari. Tra le monografie contenute nella pagina segnaliamo quella firmata da Mario Petrulli intitolata “Quando e quale tipologia di autorizzazione paesaggistica è necessaria per l’apertura di un lucernario o finestra da tetto”. Ne pubblichiamo un breve stralcio e rimandiamo alla pagina per la lettura completa di questo ed altri contenuti.

“La giurisprudenza ha affermato che l’apertura di un lucernario rientra nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 3 comma 1 lett. b) del Testo Unico Edilizia e che il titolo edilizio necessario deve individuarsi nella segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all’art. 22 del citato Testo Unico. È importante, però, verificare se tale intervento richieda anche l’autorizzazione paesaggistica: la risposta a tale dubbio può essere fornita tramite l’analisi di alcune norme del d.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31, Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata.
Precisiamo che la giurisprudenza ha correttamente evidenziato che il titolo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica sono fra loro autonomi: è stato, infatti, correttamente evidenziato che, “sebbene per realizzare un’opera edilizia nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico occorra sia l’assenso a fini edilizi e sia l’assenso a fini paesaggistici, con la conseguenza che in tali aree non si può realizzare un’opera edilizia se non sono presenti entrambi i titoli abilitativi, tuttavia i due atti di assenso operano su piani diversi essendo posti a tutela di interessi pubblici che sono solo parzialmente coincidenti. Pertanto il possibile rilascio di uno dei due atti di assenso non comporta il necessario rilascio anche dell’altro e la mancanza del necessario titolo edilizio non consente, come nella fattispecie, la realizzazione di un’opera anche se per la stessa è stato rilasciato l’assenso a fini paesaggistici”.

>> CONSULTA LA PAGINA TEMATICA SULLE FINESTRE DA TETTO.

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