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Housing sociale: a Milano alloggi in cambio di attività di volontariato

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Un inedito (e probabilmente virtuoso) versante dell’housing sociale prende vita nel Comune di Milano: si tratta di piccoli appartamenti a canone agevolato consegnati a giovani tra i 18 e 30 anni, a patto che questi ultimi si rendano disponibili per servizi di volontariato nell’area di vicinato.

Il progetto, definito “Ospitalità solidale”, viene attuato dall’amministrazione comunale milanese anche al fine di dare una risoluzione al nodo dell’assegnazione degli alloggi popolari da tempo sfitti all’interno del territorio comunale (i quartieri sono quelli di Ponti e Cà Granda-Monterotondo): in tale direzione il progetto si orienta sull’interessante idea di assegnare alcuni appartamenti ad un canone basso chiedendo ai giovani coinvolti attività di vicinato sociale.

I finanziamenti statali per il piano ammontano a circa 430mila euro, sono erogati dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e consentiranno inoltre interventi di ristrutturazione degli spazi.

A proposito di edilizia sociale nel territorio milanese e lombardo consulta l’articolo Diritto alla casa: la Lombardia lancia innovativo piano anti-sfratto.

Come si delinea il bando?
Il bando sarà aperto fino al 7 agosto. Sono ammessi alla graduatoria giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni che siano:
Studenti;
– Ricercatori;
– Studenti-lavoratori;
Lavoratori precari (contratti di stage, formazione, apprendistato, a tempo determinato, a progetto, oppure con ritenuta d’acconto occasionale) con la sola esclusione per i giovani assunti a tempo indeterminato.

La selezione sarà effettuata a partire dal mese di settembre, dopo la pubblicazione di graduatorie assolutamente trasparenti, attraverso colloqui personali effettuati da una commissione composta da membri di Arci, Dar Casa e Coop sociale Comunità Progetto (le tre organizzazioni che sovrintendono il piano).

La retta di affitto si assesterà sulla cifra di 300 euro al mese ed i ragazzi assegnatari potranno fruire di un percorso di orientamento all’autonomia lavorativa ed abitativa.

Particolare interesse rivestono le attività di vicinato sociale, chiave di volta dell’intero progetto di housing sociale, cui è legata la possibilità di usufruire dei canoni calmierati: si partirà dal contrasto alla solitudine per ciò che riguarda gli anziani soli, transitando poi per il supporto scolastico per i bambini e l’uso condiviso di spazi comuni.

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