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L’abuso d’ufficio connesso al rilascio di un permesso edilizio

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“Nell’abuso d’ufficio connesso al rilascio di un permesso edilizio ritenuto illegittimo e nei reati edilizi compiuti in esecuzione di tale permesso, uno degli elementi dai quali desumere l’intenzionalità del dolo o la colpa e costituito appunto dall’analisi del contrasto del permesso di costruire con la norma urbanistica nel senso che, quanto più è palese o macroscopico tale contrasto, tanto più e evidente la ricorrenza dell’elemento psicologico del reato”.

Ad affermarlo sono i giudici della Corte di Cassazione nella sentenza n. 649/2012, intervenendo   su un caso che vedeva coinvolti il proroietario dell’immobile, il progettista dei lavori e il tecnico del Comune che aveva firmato il rilascio del permesso di costruire.

I giudici hanno sottolineato come “il dolo intenzionale del delitto di abuso d’ufficio può desumersi, non solo dal rapporto collusivo, ma anche da una serie di altri indizi diversi, quali ad esempio: la natura dell’illegittimità dell’atto, i rapporti tra il pubblico ufficiale ed il privato, la mancanza di una doverosa istruttoria della pratica”.

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