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Moduli unici per l’edilizia: il testo dell’accordo

Moduli unici per l'edilizia

La scorsa settimana è stato siglato in Conferenza Unificata l’accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali sull’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell’edilizia e delle attività commerciali.

“Si tratta di un importante passo in avanti sulla via della semplificazione e della sburocratizzazione”: ad annunciarlo è il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che ha anche ringraziato l’assessore della Regione Toscana, Vittorio Bugli, che ha relazionato in Conferenza delle Regioni e che ha seguito da vicino l’iter del provvedimento.

Moduli unici semplificati

L’accordo rappresenta un importante traguardo: la prima approvazione dei moduli unici (di SCIA e richiesta di permesso di costruire) risale al giugno 2014, sempre in Conferenza unificata. A questa è seguito, subito dopo, il percorso di recepimento a livello regionale e locale dei degli schemi standard.

Anche il linguaggio è stato semplificato attraverso termini di uso comune per favorire una comprensione più chiara ed immediata in relazione alle dichiarazioni da rendere. Non potranno più essere richiesti certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede (per esempio le certificazioni relative ai titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, la certificazione antimafia, etc.), ma solo gli elementi che consentano all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione (articolo 18, legge n. 241 del 1990).

>> QUI DISPONIBILI I NUOVI MODULI PER L’EDILIZIA.

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