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Sicurezza sul lavoro: il ruolo ineludibile degli attori pubblici

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È il ruolo fondamentale degli attori pubblici nel sistema della prevenzione dei rischi il tema del convegno che prenderà vita questo pomeriggio a Bologna presso la Sala Armi della Scuola di Giurisprudenza: rappresentanti di INAIL (Emilia Romagna e Toscana), Vigili del Fuoco Emilia Romagna, AUSL Bologna e Direzione Territoriale Lavoro (Bologna) dialogheranno, a proposito dell’importante tema, questo pomeriggio (alle ore 15) insieme alla Prof.ssa Patrizia Tullini, Ordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università di Bologna e direttore del Master di primo livello in Sicurezza e Prevenzione nell’Ambiente di Lavoro (sempre presso l’ateneo bolognese).

Il peso e l’importanza del fecondo dialogo tra gli operatori pubblici nello sviluppo e nella diffusione di una sempre più profonda ed accurata cultura della sicurezza in ambito lavorativo rivestono un ruolo fondamentale nell’odierna temperie storica.

Analizzando le modalità con cui si perviene agli infortuni sul lavoro (ed in particolare agli eventi mortali), è possibile rilevare spesso una grave carenza di cultura della sicurezza nel nostro paese. Non è mai sufficiente ripetere che questo aspetto impatta non solo sulla sensibilità del lavoratore in merito ai rischi, ma anche e soprattutto sull’errata scelta delle modalità esecutive del lavoro e, più in generale sulla non corretta progettazione del lavoro (per esempio, in merito alla scelta delle attrezzature adeguate, di idonei apprestamenti e di dispositivi di protezione), trascurando completamente la preventiva predisposizione di idonee misure necessarie a salvaguardare la sicurezza di chi opera

Per ulteriori notizie in materia consulta la time-line dedicata al tema della Sicurezza sul lavoro.

Nel settore dell’edilizia, ad esempio, anche se in termini assoluti il numero delle morti sul lavoro è diminuito (causa crisi del settore), si delineano ancora dati preoccupanti: la causa di morte più frequente in questo settore è la “caduta di persona dall’alto” (42 casi nel 2013 e 64 nel 2012). E gli infortuni più numerosi sono conseguenti a cadute da altezza compresa tra 1 e 10 metri: confermando che non servono grandi altezze per morire, segno tangibile che in questi casi non sono state adottate le misure di sicurezza previste per tale tipologia di lavoro.

Proprio per questi motivi è fondamentale investire sulla continua formazione dei lavoratori, a tutti i livelli aziendali senza trascurare lo studio delle modalità con le quali si giunge all’infortunio per aiutare i tecnici impegnati nella valutazione dei rischi e nella riduzione degli infortuni.

Un obiettivo che ormai da diversi anni (dieci quest’anno) si prefigge proprio il Master in Sicurezza e Prevenzione nell’Ambiente di Lavoro presso l’Università di Bologna. Formazione attraverso lezioni frontali, esercitazioni, stage in aziende all’avanguardia nel settore: per diffondere nell’orizzonte italiano una più accentuata e consapevole cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

A cura di Marco Brezza

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